giovedì 9 luglio 2009

Cena da Mamma Angelina


Mamma Angelina, consigliato dal Gambero Rosso (35€ cadacranio vini esclusi, alto rapporto qualità prezzo)
Eravamo in 2. Abbiamo bevuto acqua e un vino bianco (Pigato, 15€). Abbiamo mangiato, condividendo tutto: insalata di mare (buona), orecchiette vongole bottarga e cicoria di mare (molto buone) e gamberoni alla catalana -gamberoni bolliti con pomodori, carotine e cipolla rossa crudi- (Molto molto buoni) e due gelati semiartigianali (senza infamia e senza lode).
Il servizio, benchè funzionale, forse potrebbe esser migliorato: 20 minuti di attesa prima dell'arrivo del primo cameriere, arrivo del secondo mentre mangiavamo il primo, vino versato senza esser assaggiato.
Prezzo finale 66 euri, siam usciti contenti.
Eravamo all'interno, tipico interno "migliorato", con legno alle pareti, ma struttura da ristorante che "non se la tira" o quantomeno "non se la tirava". Commensali di tutti i tipi: dalla famiglia con nipoti rasta (pagava la nonnetta sprint) a coppie giovani in jeans, a 60enni con lei con gonna minitubino, abbronzatissima e labbra rifatte. Questo ci è piaciuto, il "mischiaggio" dei generi.
Un posto in cui tornare, magari con qualche amico gourmet.

Mamma Angelina
Via Arrigo Boito, 65 (Quartiere Africano)
06.8608928


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domenica 21 giugno 2009

Kalapà, ancora Grecia al Pigneto

Il Pigneto, quartiere di Roma "di tendenza" e dove si può uscire senza essere sommersi dai turisti, conferma la sua vocazione ellenica con la recente apertura di un secondo ristorante greco. Dell'Egeo abbiamo già parlato, e quindi oggi rivolgiamo la nostra attenzione al "Kalapà", take away greco che in particolare fa del "kumpir" la sua bandiera. Il kumpir è una patata fatta al forno, spaccata in due e ripiena con svariati ingredienti (la volete con il prosciutto, il gorgonzola, la mozzarella, il ragù, la pancetta, i funghi, le zucchine, le olive greche o addirittura con tutto quanto insieme? Boh, fate voi!).

Al Kalapà è ovviamente possibile mangiare anche altre cose oltre alle patate (son greci, mica tedeschi!), come per esempio l'insalata greca (pomodori, feta, cetrioli, cipolle e olive greche), i Dolmadakia (involtini in foglie di vite), dei saporiti panini-pita col pollo, col maiale o vegetariano e degli ottimi spiedini sempre con pollo, maiale o al formaggio.

Da non dimenticare i dolci, un pò tutti alla base di yogurt e tra cui segnaliamo, in particolare, la mela con yogurt greco e cannella. Da bere invece birre e vini ellenici e ovviamente l'immancabile ouzo.

Prezzi da take away: il kumpir, a seconda del condimento, attorno ai 5 euri, i panini 3 euro e 50 mentre un piatto con spiedini costa 5 euri e 50. Le porzioni sono normali, non da grande abbuffata ma comunque sufficienti per placare la fame di Grecia e vacanze.

Il Kalapà si trova in pieno Pigneto, vicino all'isola pedonale e non lontano dal Nuovo Cinema Aquila, e quindi si offre in particolare per un veloce e gustoso snack ante cinema.

Sul sito internet del Kalapà è possibile visionare l'interno menù e, se siete in cerca di lavoro, richiedere informazioni per aprire in franchising un vostro Kalapà tutto personale. Mica male come idea, no?

Kalapà
Via Ascoli Piceno, 17 A/B
00176 Roma
Telefono: 0683081997
www.kalaparoma.it

(quando quelli di Google hanno fatto la foto il Kalapà evidentemente ancora non c'era) Visualizzazione ingrandita della mappa

venerdì 19 giugno 2009

Il Gelsomino

Mercoledì sera, per festeggiare il compleanno di CicerEolico35 con la banda di Kremlin, Daddy ha proposto un frugale desinare nella sua trattoria di fiducia vicino casa, raccontandoci di quando vedeva le partite di CoppaCampioni (allora si chiamava così...) su Canale5 alla tv del locale, assistendo alle scenate tra il proprietario e la moglie. Trattasi dell'Osteria del Gelsomino, su una piccola strada parallela di via Gregorio VII, in un edificio d'epoca che (sembra) fosse una vecchia stalla. Peraltro il Cavoletto già c'era passata, bloggando sul suo carattere familiare e semplice, in omaggio al motto "Nun ce stanno congelatori, la spesa la famo tutti li giorni!" che campeggia su bigliettini e web.
Vabbè, detto questo ci siamo accomodati (in 4, c'era anche AliNail) dietro al tavolo dove il proprietario mangiava con altri commensali e a fianco del tavolo dove un barboncino extralarge terrorizzava il povero CicerEolico35 con il suo muso supplichevole di avanzi. La cameriera straniera (ma non siamo riusciti a capire l'origine, forse le Far Oer o Guadalupe) ha preso gentilmente nota delle nostre richieste iniziali (2 antipasti, 4 bruschette, 2 gricie e 2 carbonare) innaffiate da un vino sfuso che ha vissuto giorni migliori. Il cibo invece è stato di nostro gradimento, sia per i salumi dell'antipasto (buona finocchiona), le bruschette ben condite, e i primi della tradizione romana. A seguire polpette (senza infamia senza lode), friggitelli e verdure varie, senza tralasciare 4 cremosi tiramisù appena fatti. Il conto ha scucito 22 euri cadauno, ben spesi. E bravo Daddy! E auguri eolici a Cicer!!

Vecchia Osteria del Gelsomino
Via del Gelsomino, 68 (Gregorio VII)
Tel. 06 630750 - 335 8150837
chiuso domenica
web ufficiale
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domenica 29 marzo 2009

Un po' di Grecia al Pigneto

L'estate è ancora lontana, ma la stanchezza e la voglia di vacanze iniziano già a farsi sentire. Una delle mete più gettonate, specie dagli amanti del mare, è sicuramente la Grecia. Grande patrimonio culturale, isole stupende, gente cordiale e - per quanto ci compete - un'ottima cucina mediterranea. Però appunto, vacanze lontane e quindi tocca inventarsi qualcosa. Per quanto riguarda la voglia di Grecia si possono fare sostanzialmente due cose: rimanere a casa a guardare Mediterraneo in dvd oppure recarsi al Pigneto e andare a mangiare al ristorante greco "Egeo".

Lì infatti è possibile assaggiare la Moussaka (pasticcio di melanzane), il Ghiros (kebab greco), i Keftedes (polpettine fritte di carne o di legumi), i Dolmades (riso avvolte nelle foglie di vite), la caprese greca (pomodori e formaggio feta) e tante altre cose ancora, il tutto ovviamente accompagnato da del vino greco e preceduto da un bicchierino di Ouzo (liquore all'anice), con il quale i titolari dell'Egeo danno il benvenuto a chi arriva.


Per chi va la prima volta e non conosce la cucina greca, consigliamo l'ordinazione di un piatto misto (bisogna essere in due, 12 Euro a testa), che offre un assaggio delle varie specialità greche. Un must è poi la pita (pane greco) e l'ottima crema di sesamo. Per quanto riguarda il vino potete tranquillamente prendere quello della casa, che è buono e scende bene. Ottimi anche i dolci, tra cui dei yogurt con nocciole e miele veramente squisiti.

L'Egeo è aperto tutti i giorni tranne la domenica e la spesa media è di circa 15-20 Euro a testa (bevande incluse). Il locale è abbastanza ampio (ma ben frequentato nei weekend, meglio prenotare) e vede anche la presenza di un piccolo palco, sul quale il venerdì ed il sabato si esibiscono musicisti di musica greca tradizionale. Attenzione però, i gestori ed i camerieri - gentilissimi - non esitano ad invitare i clienti a fare qualche passo di sirtaki. καλή όρεξη (buon appetito)!

Taberna greca "Egeo"
Via Augusto Dulceri, 99
Tel.: 06 273807
www.italiagrecia.com

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lunedì 23 marzo 2009

Sostiene il New York Times...

Wonderful! Noi e il NYT sembra che abbiamo gli stessi gusti gastronomici (anche se la nostra sede non è stata disegnata da Renzo Piano ma da Enzo er porchettaro), visto che Felice viene considerata la migliore trattoria romana secondo il loro corrispondente (a pag. 2). Vengono poi citati altri posti più accattivanti per turisti, ma anche Qui se Magna al Pigneto (ignorando invece il dirimpettaio Domenico er Guercio e i suoi gnocchi). Fin qui non ci sarebbe nulla di strano, ma la sorpresa viene da una recensione fatta da un americano sfuggita a romani come noi: i "Due ciccioni" a Trastevere... Qualcuno ne sa qualcosa in più? Ne parlano quasi solo gli stranieri, ma il cane Aldo che scodinzola per la sala deve essere imperdibile: chi viene a provarlo??

domenica 15 marzo 2009

Felice regna su Roma

Se qualcuno mi chiede qual è la migliore trattoria di Roma, la risposta è scontata: da Felice a Testaccio, non ci sono santi! E' vero che l'assenza del vecchio Felice Trivelloni ha reso il locale più fighetto e non c'è più il tavolo riservato ai testaccini, e soprattutto manca la selezione all'ingresso (rigorosamente secondo l'estro e l'empatia di Felice stesso) che mi ha sempre intimorito... ma per 35 euri cadauno non c'è in città un posto dove si mangiano meglio i piatti della tradizione romana!! Soddisfatti o rimborsati ;-) Ne abbiamo già parlato, ma un bis si imponeva... Domenica a pranzo in 4, con parcheggio giusto di fronte al locale, senza antipasto per non rovinarci l'appetito (eh già), tra i primi abbiamo scelto 2 stratosferiche cacio&pepe con cremina densa al punto giusto mescolata lì per lì dall'esperto cameriere (vedasi foto), più i ravioli alla felice (pachino, spezie, ricotta salata, ricotta normale), più le tagliatelle ai carciofi. Poi i secondi: involtone al sugo degno dei ricordi delle massaie anni 50, maialino al forno, costolette panate di abbacchio con carciofi pastellati e fritti da urlo (e a me non piacciono i carciofi...). Infine i dolci, anzi IL dolce: l'imprescindibile e immarcescibile tiramisù al bicchiere, col caffè che aspetta il cucchiaio proprio in fondo al bicchiere, dopo avere assaporato crema+cioccolato fusi in una consistenza perfetta (vedasi foto prima e dopo). Il prezzo di 35 euri si intende vini esclusi (ma per soli 16 euri c'è già un eccellente Shiraz laziale) e grappe escluse (la lista dei distillati è notevole), diciamo solo lo stretto indispensabile ;-) Che dire di più? Non è certo una scoperta del blog, già SlowFood e GamberoRosso l'hanno osannato, e la prenotazione è ormai necessaria in qualunque giorno, ma ne vale assolutamente la pena.

Da Felice
via Mastro Giorgio, 29 (Testaccio)
tel. 06 5746800
aperto a pranzo e cena, chiuso domenica sera
sito ufficiale col menu
una descrizione + un'altra ancora + una terza
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lunedì 2 marzo 2009

Enzo alle Frattocchie

Se vi formalizzate per un calendario della buonanima del Ventennio appeso alla parete, o per un gagliardetto della Lazio in bella vista (ma qui siamo già in provincia, è comprensibile...), allora non entrate qui e non continuate a leggere. Ma se quello che vi spinge alle Frattocchie, sulla Nettunense, è solo una sana e irrefrenabile voglia di porchetta, questa è la fraschetta giusta per voi, annunciata da una vetrina frigo con la porchetta in tutto il suo splendore a bordo strada: pochi tavoli in legno con tovaglia di carta (da condividere con altri avventori secondo l'affollamento), porchetta deliziosa e abbondante servita con pane di lariano, mozzarella di bufala campana (l'unico prodotto non castellano, a detta dei gestori, che quasi se ne scusano), formaggi e salumi locali, vino dei Castelli, ciambelline al vino e... gazzosa Egeria!! Il conto è di una decina di euri a testa, per un pranzo più che abbondante. Volendo, si può anche comprare il pane da portare via. Imperdibile e consigliato, ma non troppo, che poi si riempie :-(

Da Enzo
Via Nettunense, 101 - Frattocchie
(venendo da Roma, sulla sinistra subito dopo il segnale di fine abitato)
Sempre aperto, fino alle 20 circa
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lunedì 16 febbraio 2009

Al Flaminio per il "Sei Nazioni" di rugby

Domenica allo stadio Flaminio per il 6 nazioni di rugby, al gelo in curva sud guardando una partita deprimente e gli irlandesi in festa (peraltro ubriachi già al fischio di inizio, come tradizione), un tizio seduto una fila sotto ha chiesto al mio vicino di posto dove andare a mangiare dopo la partita... io ho preso la palla (ovale) al balzo (drop) e ho propagandato subito questo blog, promettendo una rapida ricognizione del mio ambito database per vedere cosa offre il quartiere... ed ecco il risultato della query, a disposizione dei tifosi per i prossimi match contro Galles e Francia!



Spuntino veloce con pizza, fritti e dolci siciliani: Mondo Arancina, via Flaminia 42 (sempre aperto)
Pizzeria romana vecchio stile: Il Buchetto, via Flaminia 119 (chiuso martedì)
Trattoria spartana con vista bocce: Circolo Bocciofilo Flaminio, via Flaminia 86 (chiuso lunedì)
Trattoria segnalata da Slowfood e GamberoRosso: Lo Sgobbone da Pippo, via dei Podesti 8 (chiuso domenica)
Bistrot di stile nordeuropeo famoso per le patate al cartoccio: Tiepolo, via Tiepolo 3 (sempre aperto)

Aspettiamo commenti dei rugbisti italiani e stranieri ;-)

venerdì 30 gennaio 2009

Hang Zhou

Mia prima recensione. ;)
Ieri in tre siamo andati da Hang Zhou, consigliatomi come ottimo risto cinese.
Unica nota negativa è che arrivando dai il nome e aspetti che si liberi un posto.
Noi siam arrivati alle 20.15 e 25 minuti dopo eravamo seduti, devo dire che verso le 21 fuori ci saranno state 25 persone, insomma il luogo è conosciuto ed apprezzato.
All'interno oltre all'immancabile tavolo tondo con il gira pietanze in mezzo, gli altri tavoli son normali; alle pareti tantissime foto di persone famose abbracciate alla caposala che sfoggia cappelli fantasiosi.
Abbiamo preso: 1 porzione [4 pezzi] di ravioli alle verdure al vapore e una alla carne alla piastra, riso rosso ai gamberi, riso nero (riso venere) alle verdure, vermicelli di riso a non me lo ricordo, anatra all'erba cipollina, anatra all'arancia, pollo ai pinoli, 1gelato fritto flambato e 1altro dolce al vapore. 1 H20 e una birra cinese, 2 the al gelsomino e 1 wisky (quest'ultimo non l'ho preso io ma una delle mie due amiche).
Abbiam speso 75 leuri e siam usciti, dopo 2 ore e mezza, contenti.
Particolarmente buoni: riso rosso ai gamberi, riso nero alle verdure, anatra all'erba cipollina.
Si capisce che le materie prime sono di migliore qualità rispetto alla norma dei risto cinesi e anche la preparazione sembra accurata. Il cibo non mi è sembrato pesante, insomma non sono tornato a casa con il peso sullo stomaco e abbiamo mangiato antipasto, primo, secondo e dolce.
Certo abbiamo anche chiaccherato un sacco, il tempo è passato piacevole, anche perchè tutto sommato la sala non è molto rumorosa.
Ci ha fatto ridere dover chiedere che ci facessero la ricevuta (invece del prezzo indicato dietro al bigliettino della comanda), soprattutto perchè al muro c'è anche la foto di Visco abbarcciato alla caposala Sonia.
Anche mangiando un po meno, un posto in cui mangiare bene senza spendere cifre astronomiche. Tra l'altro è sulla guida del GamberoRosso.

Hang Zhou
Via San Martino ai Monti, 33c (Esquilino)
Tel. 06.48.72.732
Sempre aperto a mezzogiorno e sera
2 recensioni: Cavoletto e RomaGourmet


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martedì 20 gennaio 2009

Osteria Fontana Candida

Al casello di Monte Porzio dell'A1 diramazione Roma Sud, girate a sinistra e la trovate immediatamente lì, accanto ai vigneti della cantina Fontana Candida: è l'Osteria omonima, segnalata dalla guida Slowfood e omaggiata di ben 2 gamberi dalla guida dell'omonimo crostaceo rosso. Il proprietario è lo stesso della Torre a Fiuggi, ma il conto salato e la cucina creativa ci aveva no sempre tenuto alla larga nonostante le frequenti frequentazioni fiuggine. Ora invece questo locale è più economico e tradizionale come cucina, e l'occasione perfetta per il mio compleanno.

Come antipasti rotolini di verza in salsa di tartufo, come primi cacio&pepe e spaghettoni baccalà&pecorino, come secondo rombo in crosta di zucchine, come dolce tortino di ricotta e cioccolato, il tutto accompagnato da una mezza bottiglia (che tristezza...) di rosso locale a 5 euri 5 (ma con molte bottiglie a 10-15 euri, una rarità!) e da un servizio cortese e attento, compreso il proprietario che ogni tanto veniva a chiedere come andava. Ottima serata, a 35 euri a persona si può fare, nonostante non sia trucido come piace ai molti frequentatori di questo blog ;-)

Osteria Fontana Candida
Via Fontana Candida, 5 (casello A1 Monte Porzio)
Tel. 06.9449030
Chiuso domenica sera e lunedì
www.osteriafontanacandida.it