martedì 21 luglio 2009

Il Cortile del Politecnico

Haloa a tutti dal giovane collaboratoe free-lance Gio'. Qualche tempo fa son andato a vedermi un film al Cinema Fandango e uscendo avevo una gran fame, anzi avevamo un gran fame, essendo con me la mia bella compagna bionda.

Vabbè famola più breve, se siete andati al cinema sapete che nel cortile c'è un piccolo ristorante/bistrò che l'estate mette i tavolini fuori, sennò come riferimento, stiamo parlando del quartiere Flaminio e della strada in cui c'è anche il ristorante Tiepolo, anche chiamato "La Patata" per la frequenza di questo piatto nei suoi piatti (.... oggi mi si deve seguire... ci siete?).

L'entrata è piuttosto nascosta, infatti si entra dal passo carrabile d'accesso al cortile, per poi accedere al cortile vero e proprio, in cui c'è una palestra, gli ufficio di fandango roma, il cinema e, sotto la frasca verde piccola, il nostro bistrot. In ogni caso eravamo 2, abbiam mangiato [fortuna che c'ho il suggeritore...] fiori di zucca ripieni al forno (così così), torta di scarola (buona) e polpettine al curry con riso e verdure (buona), una boccia d'acqua, un bicchiere di bianco, totale 31,5€.

Questo posto è carino, semplice, serve soprattutto piatti pronti che vengono riscaldati [tipo lasagne, pasta al forno, torte salate] ma anche preparati sul momento oltre a salumi e formaggi e può essere una valida alternativa alle poche offerte di quella zona, soprattutto quando, per esempio, si esce affamati dallo spettacolo all'Auditorium.

Bistrot Il Cortile Del Politecnico
Via G.B. Tiepolo 13/a (Flaminio)
Tel. 06.3224005

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lunedì 20 luglio 2009

Aggiornamenti e conferme

Ehilà, cari lettori, sotto la cappa afosa che incombe sulla Capitale, ma che non impedisce che all'una il Raccordo sia intasato (ma dove va la gggente?), stavolta c'è solo la forza di un rapido aggiornamento e alcune conferme.

Giovedì sera cena sotto la veranda da Roberto er Laziale, che nonostante il nome suoni quasi come un insulto (e nonostante che sul biglietto da visita ci sia scritto "Da Carlo"...) si conferma un'ottima trattoria, compreso il cameriere albanese che dice di essere marchigiano (e forse lo è) e che scherza con tutti e soprattutto con le ragazze (capirai, al tavolo c'era una spagnola e una calabrese!). Vabbè, in sostanza i primi sono strepitosi e abbondanti (carbonara, amatriciana, cacio&pepe, pesce), ottimi gli involtini tra i secondi di carne (fatti alla perfezione), ma dimenticabile la frittura di pesce poco croccante. Il conto sui 17 euri a testa, ci si può stare. Aggiornamento importante: il numero di telefono è 333.4108829 oppure 338.9934188, cancellate il vecchio numero fisso a cui ora risponde un rozzo individuo che s'è scocciato di dire sempre "no, non è la trattoria"... L'indirizzo come ovvio via dell'Acqua Bullicante 106, a fianco del distributore IP (non c'è insegna, ovvio).

Il sabato precedente pranzo familiare all'Osteria Fontana Candida, un posto decisamente da consigliare: prezzi equi (circa 30 euri cadauno), servizio attento, vini del territorio con ricarichi onestissimi, proprietario arrivato al tavolo che si è messo a parlare con noi, cucina elaborata ma non eccessiva e comunque sempre legata al territorio (per esempio, il risotto con le erbette coltivate nell'orto), carta dei caffè e dei té per completare il pasto... Promosso!

Qualche giorno fa il nostro collaboratore free-lance Giò è tornato alle Quattro Monete e ha descritto positivamente la sua esperienza marinara a Centocelle: antipasti cotti, lasagna di pesce, gnocchi con arancia e gamberi, linguine con gamberetti e pachino, frittura, pezzogna, 2 bocce di vino della casa, 2 tiramisù. Risultato? 30 euri precisi precisi a testa, e tutti contenti!

giovedì 9 luglio 2009

Cena da Mamma Angelina

Mamma Angelina, consigliato dal Gambero Rosso (35€ cadacranio vini esclusi, alto rapporto qualità prezzo) e... da MagnaRoma!

Eravamo in 2. Abbiamo bevuto acqua e un vino bianco (Pigato, 15€). Abbiamo mangiato, condividendo tutto: insalata di mare (buona), orecchiette vongole bottarga e cicoria di mare (molto buone) e gamberoni alla catalana -gamberoni bolliti con pomodori, carotine e cipolla rossa crudi- (Molto molto buoni) e due gelati semiartigianali (senza infamia e senza lode). Il servizio, benchè funzionale, forse potrebbe esser migliorato: 20 minuti di attesa prima dell'arrivo del primo cameriere, arrivo del secondo mentre mangiavamo il primo, vino versato senza esser assaggiato. Prezzo finale 66 euri, siam usciti contenti.

Eravamo all'interno, tipico interno "migliorato", con legno alle pareti, ma struttura da ristorante che "non se la tira" o quantomeno "non se la tirava". Commensali di tutti i tipi: dalla famiglia con nipoti rasta (pagava la nonnetta sprint) a coppie giovani in jeans, a 60enni con lei con gonna minitubino, abbronzatissima e labbra rifatte. Questo ci è piaciuto, il "mischiaggio" dei generi. Un posto in cui tornare, magari con qualche amico gourmet.

Mamma Angelina
Via Arrigo Boito, 65 (Quartiere Africano)
tel. 06.8608928

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domenica 21 giugno 2009

Kalapà, ancora Grecia al Pigneto

Il Pigneto, quartiere di Roma "di tendenza" e dove si può uscire senza essere sommersi dai turisti, conferma la sua vocazione ellenica con la recente apertura di un secondo ristorante greco. Dell'Egeo abbiamo già parlato, e quindi oggi rivolgiamo la nostra attenzione al "Kalapà", take away greco che in particolare fa del "kumpir" la sua bandiera. Il kumpir è una patata fatta al forno, spaccata in due e ripiena con svariati ingredienti (la volete con il prosciutto, il gorgonzola, la mozzarella, il ragù, la pancetta, i funghi, le zucchine, le olive greche o addirittura con tutto quanto insieme? Boh, fate voi!).

Al Kalapà è ovviamente possibile mangiare anche altre cose oltre alle patate (son greci, mica tedeschi!), come per esempio l'insalata greca (pomodori, feta, cetrioli, cipolle e olive greche), i Dolmadakia (involtini in foglie di vite), dei saporiti panini-pita col pollo, col maiale o vegetariano e degli ottimi spiedini sempre con pollo, maiale o al formaggio. Da non dimenticare i dolci, un pò tutti alla base di yogurt e tra cui segnaliamo, in particolare, la mela con yogurt greco e cannella. Da bere invece birre e vini ellenici e ovviamente l'immancabile ouzo.

Prezzi da take away: il kumpir, a seconda del condimento, attorno ai 5 euri, i panini 3 euro e 50 mentre un piatto con spiedini costa 5 euri e 50. Le porzioni sono normali, non da grande abbuffata ma comunque sufficienti per placare la fame di Grecia e vacanze.

Il Kalapà si trova in pieno Pigneto, vicino all'isola pedonale e non lontano dal Nuovo Cinema Aquila, e quindi si offre in particolare per un veloce e gustoso snack ante cinema. Sul sito internet del Kalapà è possibile visionare l'interno menù e, se siete in cerca di lavoro, richiedere informazioni per aprire in franchising un vostro Kalapà tutto personale. Mica male come idea, no?

Kalapà
Via Ascoli Piceno, 17 A/B (Pigneto)
Tel.: 0683081997
sito ufficiale

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venerdì 19 giugno 2009

Il Gelsomino

Mercoledì sera, per festeggiare il compleanno di CicerEolico35 con la banda di Kremlin, Daddy ha proposto un frugale desinare nella sua trattoria di fiducia vicino casa, raccontandoci di quando vedeva le partite di CoppaCampioni (allora si chiamava così...) su Canale5 alla tv del locale, assistendo alle scenate tra il proprietario e la moglie. Trattasi dell'Osteria del Gelsomino, su una piccola strada parallela di via Gregorio VII, in un edificio d'epoca che (sembra) fosse una vecchia stalla. Peraltro il Cavoletto già c'era passata, bloggando sul suo carattere familiare e semplice, in omaggio al motto "Nun ce stanno congelatori, la spesa la famo tutti li giorni!" che campeggia su bigliettini e web.



Vabbè, detto questo ci siamo accomodati (in 4, c'era anche AliNail) dietro al tavolo dove il proprietario mangiava con altri commensali e a fianco del tavolo dove un barboncino extralarge terrorizzava il povero CicerEolico35 con il suo muso supplichevole di avanzi. La cameriera straniera (ma non siamo riusciti a capire l'origine, forse le Far Oer o Guadalupe) ha preso gentilmente nota delle nostre richieste iniziali (2 antipasti, 4 bruschette, 2 gricie e 2 carbonare) innaffiate da un vino sfuso che ha vissuto giorni migliori. Il cibo invece è stato di nostro gradimento, sia per i salumi dell'antipasto (buona finocchiona), le bruschette ben condite, e i primi della tradizione romana. A seguire polpette (senza infamia senza lode), friggitelli e verdure varie, senza tralasciare 4 cremosi tiramisù appena fatti. Il conto ha scucito 22 euri cadauno, ben spesi. E bravo Daddy! E auguri eolici a Cicer!!

Vecchia Osteria del Gelsomino
Via del Gelsomino, 68 (Gregorio VII)
Tel. 06 630750 - 335 8150837
chiuso domenica
sito ufficiale

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