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lunedì 7 marzo 2011

Bollywood, curry e samosa: è Tiger Tandoori

Un pezzo di India trasportato in mezzo al Pigneto, nel tratto poco affollato di fronte ai lavori della metro C, tra locandine di Bollywood, piatti di curry e tandoori, e fritti vegetali. Il Tiger Tandoori è tutto questo, a cura degli stessi proprietari della neosteria Necci e del nightclub Micca, che hanno creato un bel locale con pareti colorate e grandi vetrate, prodotti e libri in esposizione, camerieri e cuochi indiani e cornici dorate. Si mangia al tavolo o anche takeaway.


Domenica sera, dopo aver visto un gran film all'Aquila (il Cigno Nero, con atmosfere dark e scelte registiche che meritano gli 8 euri cadacranio) e una passeggiata sull'isola pedonale coi negozi chiusi :-( ci siamo diretti al Tiger, ci siamo arrampicati sugli sgabelli (ci sono 3 tavoli alti, gli altri sono normali), abbiamo studiato il menu colorato e ricco, e abbiamo fatto la nostra scelta: io un menu completo vegetariano (shakahari) con fritto misto (patate, zucchine, carote e cipolle) stuzzicante e buono + piadina con purè vegetale (ovviamente) non ben identificato + riso biryani con verdure + zuppa di lenticchie al coriandolo + dolce a scelta (per me il gelato al pistacchio non indimenticabile). La mia metà invece ha optato (!) per i samosa ripieni di patate piselli e coriandolo, una focaccia tradizionale (bhuna) ripiena di qualcosa... e per il riso basmati con curry di pollo, concludendo con un dolce al cucchiaio di mango e mascarpone.


Direi meglio alla carta che il menu combinato (ma il menu piccante meriterebbe un approfondimento...), comunque molto sostanzioso in un ambiente simpatico a prezzi contenuti: in tutto con 4 birre alla spina (delirium + stella artois) abbiamo pagato 46 euri. Non sarà filologicamente perfetto, ma ci si può stare :-)


Tiger Tandoori
Via del Pigneto 193
Tel. 06 97610172
sito ufficiale (c'è solo il menu...)

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giovedì 7 ottobre 2010

El Puerto Latino

Non l'abbiamo scoperto noi, non vogliamo attribuirci meriti che non abbiamo, ma "El Puerto Latino" si candida fortemente a diventare il nostro locale preferito per una serata gastro-etnico-musicale al Pigneto... E' più facile dire cosa non è: non è un pub, non è un take away, tantomeno un ristorante. E' un buchetto di 5 metri x 5 sotto il piano stradale, di fronte al Cinema Aquila (tenete d'occhio la programmazione) e a fianco alla fermata del 105, dove scendendo alcuni gradini si trova una cucina di pesce dominata da Carlitos, un angolo di cocktail cubani, 2 o 3 musicisti andini e un gruppo di peruviani che conoscono Roma meglio di molti romani.



Si mangia solo "ceviche" (e che sarebbe 'sto ceviche? beh, in pratica il piatto nazionale peruviano), ovvero pesce marinato insieme a polpo, calamari, gamberi e cozze e serviti in un bel piattone quadrato con patate, patate dolci, mais, lattuga, coriandolo, cipolla, lime, peperoncini sudamericani (ma evitate accuratamente di mangiarli interi, nella scala di piccantezza quelli calabresi sono 1 e questi 1000...) e forse un'altra decina di ingredienti indecifrabili. Ma non basta: questa fracca di roba viene legata con il "leche de tigre", un sughetto bianco che sa di zenzero ed è fatto con l'acqua rilasciata dalle cozze, aglio, latte, sedano e qualcos'altro. L'unica cosa che potete chiedere a Carlitos è se volete il ceviche di solo pesce oppure quello misto con i frutti di mare...



E' una preparazione notevole, che avviene sotto i vostri occhi passo dopo passo, e vi assicuro che è il migliore che abbia mai mangiato (vabbè, è anche l'unico...). C'è anche riso e la patata dolce, ma qui ci si viene per il ceviche, e nient'altro. In compenso, un cubano simpatico e chiacchierone fa ottimi cocktail, tra cui una piña colada degna di menzione speciale, ma anche un bel gin fizz che accompagna egregiamente il pesce. E dopo le 20,30-21 scatta la musica andina e cubana, tra cui Guantanamera e Hasta Siempre Comandante Che Guevara.



Il ceviche costa 11 euri e sazia abbondantemente; al massimo potrete aggiungere una ciotola di riso se avete ancora uno spazietto libero nello stomaco, ma ne dubito! Cocktail tra 5 e 7 euri, oppure birra peruviana, o anche vino bianco argentino a 3 euri al bicchiere.



El Puerto Latino
Via L’Aquila 31b (Pigneto)
Tel. 331.8326538
Sempre aperto a cena e dopocena, fino a tardi
Niente sito, ma pagina su FaceBook

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Photo Credits: GiòMarascoAgency

martedì 11 maggio 2010

Tra Albertone e il Pigneto

Post atipico e breve per segnalare questa volta non una trattoria, ma due blog che sono entrati in piena concorrenza con la nostra ragione sociale, ossia quella di scovare su tutto il territorio comunale (e oltre) le migliori bettole per i vostri pasti...

Prima di tutto il blog di Lorenzo Cairoli, giornalista del Gambero Rosso, che ha curato per il mensile un reportage sul Pigneto segnalando alcuni posti mai sentiti, ma che promettono bene, oltre a qualcuno che abbiamo già recensito su MagnaRoma. In particolare, sembrano interessanti l'equadoregno "El Paraiso del Paladar" e il colombiano "Pais Paisa" verso la via Prenestina, oltre al takeaway di pesce appena aperto "Poisson" nei pressi dell'isola pedonale.

Digressione personale: sempre all'isola pedonale del Pigneto, ho provato Hobo ArtClub, un bel locale arredato in stile "finto casuale" con librerie alle pareti. Il cibo è buono, con piatti etnici a soli 5 euri cadauno, ma la lentezza esasperante del servizio ("cosa aveva preso?"), veramente esasperante ("sì, ora la porto"), assolutamente esasperante ("ah, ve ne andate?"), mi fanno sospendere il giudizio in attesa di una nuova visita :-(

Invece 06blog si è dedicato a un elenco di trattorie romane mettendo in bella evidenza il nostro logo di Sordi coi maccheroni: anche qui alcuni posti già noti (Dino, Marini, Ada), altri poco stimolanti, ma un paio di segnalazioni sono sfiziose, come Bonelli a Tor Pignattara e la Botticella sull'Appia Antica. Chi mi accompagna?

giovedì 21 gennaio 2010

Ethio Fasil - Ristorante Etiope

Ho scoperto un ottimo ristorante Etiope al Pigneto.

Un sabato, facendo la spesa all'Altra Economia di Testaccio mi son messo a parlare col ragazzo del banco frutta e verdura (buona e non cara tra l'altro) che tra le varie cose mi da questo indirizzo, un po vago tra l'altro (quando prendi la casilina dal ponte della ferrovia è nella prima strada a sinistra), contro mano tra l'altro.

Cerco su internet e trovo poco, ma mi accorgo che allo stesso indirizzo risulta l'Ass. Cult. Etiopia in Italia. Infine trovo questo commento: "Al Pigneto invece, a via Grosseto, regna ‘Ethio Fasil’ il ristorante etiope dell’istrionico Mamush. Le sue ingera sono fra le più prelibate di tutta la Capitale, ma il suo asso nella manica è il kitfò, la steak-tartare degli etiopi, un piatto sublime".



Andiamo in 4. Abbiamo preso un piatto misto per 4, di fatto di base c'è l'ingera (un pane piatto tipo piadina ma più morbido e leggermente acido) con sopra carne e verdure cotte. L'ingera si usa anche per mangiare, se ne taglia un pezzettino e si prende con quello il cibo. A me piace mangiare dallo stesso piatto con gli altri amici, mi da un senso di socialità.

Dunque ingera per 4 con carne e verdure (entrambi buoni buoni, magari potevano metterci qualche verdura in più), 1 acqua, 2 birre 66cl, 39€ totali. Il posto è semplice ma proprio per questo bello e interessante. Ci sono anche molti etiopi, segno che la cucina incontra anche il loro gusto.



Ethio Fasil
Via Grosseto, 5 (Pigneto)
Chiuso Lunedì
Aperto pranzo e cena
tel. 346 2234659 - 327 7831103

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lunedì 11 gennaio 2010

La Confraternita dell'Uva

Nuova apertura al Pigneto (lato Acqua Bullicante), quasi di fronte all'ormai osannato Idillio e alla taverna greca Egeo: la Confraternita dell'Uva, che nel nome richiama l'omonimo libro di John Fante, ma diversamente da questo, dove sono protagonisti "quattro italiani vecchi e ubriaconi", qui è pieno di ragazzi (più di 4) anche se il vino effettivamente scorre abbastanza...

L'ispirazione culinaria viene però dalla Sicilia, patria della cuoca Natasha, che prepara a pranzo e cena 5-6 primi e altrettanti secondi, di carne e pesce, illustrati e serviti in sala da Danilo. Ma per cominciare è d'obbligo dividere in almeno 2 persone uno dei monumentali piattoni di antipasti (salumi, formaggi, olive, sottoli, panelle, polpettine, tortini di verdure e cipolle, zucchine e pomodori ripieni, cuscus, caponata fatta come si deve in agrodolce...).



Primi e secondi sono ottimi, e non solo siculi ma sempre mediterranei, purtroppo è probabile che prendendo l'antipasto si debba scegliere l'uno o l'altro. Tra i primi la lasagna di cernia, gli involtini di melanzana e maccheroni, i garganelli con pistacchio e pancetta. Tra i secondi il baccalà con patate olive pomodoro e capperi (in foto), gli involtini di pesce (ma anche di carne) e non mi ricordo cos'altro :-(



Dolci meno convincenti, ma comunque positiva la pannacotta con granella di mandorle. Da bere vino della casa, molte bottiglie di tutta Italia e le birre del Borgo. Alcuni piatti sono portati al tavolo in terrine, per mantenerne il calore (tra cui il monumentale baccalà), e tutti ma proprio tutti sono in porzioni più che generose. Il prezzo al contrario è piccolo, tenuto conto della creatività della cuoca e della bontà delle preparazioni: a parte il mega antipasto a 13 euri, primi e secondi sono contenuti entro i 10, per un totale di circa 25 euri, che scendono drasticamente a pranzo.

Approvato!

La Confraternita dell'Uva
Via Augusto Dulceri 56 (Pigneto)
Tel. 06 27858198 - 328 9799858
chiuso lunedì

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domenica 21 giugno 2009

Kalapà, ancora Grecia al Pigneto

Il Pigneto, quartiere di Roma "di tendenza" e dove si può uscire senza essere sommersi dai turisti, conferma la sua vocazione ellenica con la recente apertura di un secondo ristorante greco. Dell'Egeo abbiamo già parlato, e quindi oggi rivolgiamo la nostra attenzione al "Kalapà", take away greco che in particolare fa del "kumpir" la sua bandiera. Il kumpir è una patata fatta al forno, spaccata in due e ripiena con svariati ingredienti (la volete con il prosciutto, il gorgonzola, la mozzarella, il ragù, la pancetta, i funghi, le zucchine, le olive greche o addirittura con tutto quanto insieme? Boh, fate voi!).

Al Kalapà è ovviamente possibile mangiare anche altre cose oltre alle patate (son greci, mica tedeschi!), come per esempio l'insalata greca (pomodori, feta, cetrioli, cipolle e olive greche), i Dolmadakia (involtini in foglie di vite), dei saporiti panini-pita col pollo, col maiale o vegetariano e degli ottimi spiedini sempre con pollo, maiale o al formaggio. Da non dimenticare i dolci, un pò tutti alla base di yogurt e tra cui segnaliamo, in particolare, la mela con yogurt greco e cannella. Da bere invece birre e vini ellenici e ovviamente l'immancabile ouzo.

Prezzi da take away: il kumpir, a seconda del condimento, attorno ai 5 euri, i panini 3 euro e 50 mentre un piatto con spiedini costa 5 euri e 50. Le porzioni sono normali, non da grande abbuffata ma comunque sufficienti per placare la fame di Grecia e vacanze.

Il Kalapà si trova in pieno Pigneto, vicino all'isola pedonale e non lontano dal Nuovo Cinema Aquila, e quindi si offre in particolare per un veloce e gustoso snack ante cinema. Sul sito internet del Kalapà è possibile visionare l'interno menù e, se siete in cerca di lavoro, richiedere informazioni per aprire in franchising un vostro Kalapà tutto personale. Mica male come idea, no?

Kalapà
Via Ascoli Piceno, 17 A/B (Pigneto)
Tel.: 0683081997
sito ufficiale

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domenica 29 marzo 2009

Un po' di Grecia al Pigneto

L'estate è ancora lontana, ma la stanchezza e la voglia di vacanze iniziano già a farsi sentire. Una delle mete più gettonate, specie dagli amanti del mare, è sicuramente la Grecia. Grande patrimonio culturale, isole stupende, gente cordiale e - per quanto ci compete - un'ottima cucina mediterranea. Però appunto, vacanze lontane e quindi tocca inventarsi qualcosa. Per quanto riguarda la voglia di Grecia si possono fare sostanzialmente due cose: rimanere a casa a guardare Mediterraneo in dvd oppure recarsi al Pigneto e andare a mangiare al ristorante greco "Egeo".

Lì infatti è possibile assaggiare la Moussaka (pasticcio di melanzane), il Ghiros (kebab greco), i Keftedes (polpettine fritte di carne o di legumi), i Dolmades (riso avvolte nelle foglie di vite), la caprese greca (pomodori e formaggio feta) e tante altre cose ancora, il tutto ovviamente accompagnato da del vino greco e preceduto da un bicchierino di Ouzo (liquore all'anice), con il quale i titolari dell'Egeo danno il benvenuto a chi arriva.



Per chi va la prima volta e non conosce la cucina greca, consigliamo l'ordinazione di un piatto misto (bisogna essere in due, 12 Euro a testa), che offre un assaggio delle varie specialità greche. Un must è poi la pita (pane greco) e l'ottima crema di sesamo. Per quanto riguarda il vino potete tranquillamente prendere quello della casa, che è buono e scende bene. Ottimi anche i dolci, tra cui dei yogurt con nocciole e miele veramente squisiti.

L'Egeo è aperto tutti i giorni tranne la domenica e la spesa media è di circa 15-20 Euro a testa (bevande incluse). Il locale è abbastanza ampio (ma ben frequentato nei weekend, meglio prenotare) e vede anche la presenza di un piccolo palco, sul quale il venerdì ed il sabato si esibiscono musicisti di musica greca tradizionale. Attenzione però, i gestori ed i camerieri - gentilissimi - non esitano ad invitare i clienti a fare qualche passo di sirtaki. καλή όρεξη (buon appetito)!

Taberna greca "Egeo"
Via Augusto Dulceri, 99 (Pigneto)
Tel.: 06 273807
sito ufficiale

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domenica 14 dicembre 2008

Il merito va premiato - Idillio the 2nd

Cosa c'entra la meritocrazia con la ristorazione? C'entra, c'entra, perché ci sono alcuni posti a Roma che meritano veramente per la bontà delle pietanze che vengono servite, per la cortesia dei gestori, per l'onestà dei prezzi nonché per la passione con cui vengono condotti, e che, per questi motivi, secondo noi vanno premiati e promossi.

Uno di questi posti è senza dubbio l'Idillio (che poi, io che sono italotedesco, ho sempre i miei dubbi se dire "Idìllio" o "Idillìo", bah!) al Pigneto. Ne avevamo già scritto un pò di tempo fa. Dopo la prima a febbraio di quest'anno, e dopo esserci ritornati in estate senza però purtroppo trovare posto (da qui il consiglio, prenotate!), ieri abbiamo avuto l'occasione di verificare l'andamento dei lavori e se le prime impressioni potevano essere confermate.

Subito la buona notizia: tutto confermato e anzi, con l'opportunità di assaggiare altre pietanze del menù il giudizio già ottimo si consolida. L'Idillio spicca perché è semplice, genuino ma al tempo stesso curato nei particolari (se cambiate vino vi cambiano il bicchiere, cosa che spesso non viene fatta neanche nei ristoranti).

Anche questa volta la serata è stata introdotta da una bruschetta mozzarella di bufala e 'nduja (sarà per le mie origini calabre o semplicemente perché è veramente buona), a cui hanno fatto seguito delle ottime fettuccine alla gricia fatte in casa, di notevole spessore e con i pezzetti di pancetta che sembravano essere stati tagliati con l'accetta e non con il coltello per quanto erano grossi.
Il tutto annaffiato da un Nero d'Avola e, visto che avevamo iniziato la cena che erano già le 23 e comunque già sazi dai primi, concluso con un semifreddo al miele di castagne molto dolce e molto buono.

La serata si è chiusa con caffè e amaro e con una chiacchierata con il simpatico e gentile caposala, Andrea Torcasio, con il quale questa volta non abbiamo cantato "O Zappatore" (sarà un impegno per la prossima volta) ma abbiamo filosofeggiato su una sua ipotetica candidatura a sindaco di Roma, per la quale noi qui di MagnaRoma dichiariamo sin d'ora il nostro endorsement.

Per stare al passo con i tempi e diffondere adeguatamente l'Idilliofilosofia, il locale è anche presente su Facebook con un gruppo dedicato al posto nonché ai suoi fans. Se quindi siete tra quelli che passano le giornate aggiornando il proprio status, pokando in giro la gente e postando cose sulla vostra wall, non vi rimane altro che iscrivervi qui.

lunedì 19 maggio 2008

3 recensioni in un weekend

Questa volta, in un solo weekend, ben 3 recensioni 3 di posti dove non ero mai stato, tutte in una volta, tutte intorno al Pigneto... giovedì sera con l'Avvocato da Roberto er Laziale, venerdì sera con il Giornalista Brianzolo all'Idillio, sabato sera con un Tris di Coppie dal Libanese: et voilà!


Roberto er Laziale
via dell'Acqua Bullicante 108
tel. 06 24401787
chiuso mercoledì

Nello spirito della settimana più scaramantica del tifo romanista, non poteva mancare una sosta con un avvocato laziale dal Laziale, una classica trattoria romana di una volta, senza insegna, con piatti che variano nel corso della settimana, e un bel pergolato sul retro, fresco e dotato di micia roscia in cerca di avanzi di cibo... Io ho goduto di un bel piatto di gnocchi fatti in casa e un paio di involtini ben preparati (con un odore/sapore di carota e sedano da manuale), oltre ai fagiolini corona da contorno e un ottimo tiramisù per finire. L'Avvocato si è invece buttato sul pesce: spaghetti con vongole e frittura mista. Ma come alternative c'erano i piatti classici romani (carbonara, cacio&pepe, ecc.) e secondi di pesce (il rombo, per esempio). Promosso a pieni voti, compreso il proprietario che fa il conto in lire salvo poi convertire il totale in euri con la calcolatrice... nel nostro caso 45 in 2!



L'Idillio

via Augusto Dulceri 29
tel. 06 297089
chiuso lunedì

L'aveva già recensito "Der Avvocaten" quindi non mi dilungo: nella veranda laterale, ho divorato una fiamminga di tagliatelle al ragù fatte in casa, larghe un paio di cm e con i bordi rialzati (!!!), nella porzione "Idillio" che è un vero attentato al fegato ma un altrettanto vera goduria per il palato, oltre che una sfida posta dal caposala (i miei amici l'hanno ugualmente accettata, ma nella versione gricia ugualmente ottima); poi, ho gustato un bello sformato di zucca, patate e mozzarella, e ho infine chiuso con un prelibato semifreddo arancia e mandorle. Il tutto, accompagnato da un paio di rossi in 3, è costato 30 euri, ben spesi.


Beirut aka er Libanese
piazza dei Condottieri 6
tel. 06 2751132
solo cena, chiuso martedì
La scheda sulla bibbia del kebab a Roma

Beh, immagino sia chiaro che tipo di cucina faccia... niente polpette di renna, nessuna tartare di manzo, ma solo un interminabile e gustoso antipasto di hummus, felafel, dolmades (vabbè, l'equivalente mediorientale), lenticchie, melanzane, formaggio ecc. ecc. con la pita preparata in questo piccolo ristorante a conduzione familiare, guidato dal simpatico Walid (che tra l'altro è cristiano, quindi la cucina qui non è propriamente araba) e impreziosito da una cameriera albanese femminista che commentava ogni cosa succedeva al nostro tavolo. A seguire, riso beirut e spiedini di 3 tipi di carne (tranquilli, c'è anche il kebab, se volete!) e dolci, oltre alla lettura dei fondi del caffè da parte di Walid. Compreso un discreto rosso libanese, abbiamo pagato meno di 30 euri a testa, ma volendo si può usufruire di un menù a 20 euri con antipasti e spiedini. Familiare e buono, da ritorarci, magari nelle serate con musica dal vivo.

domenica 10 febbraio 2008

Trattoria L'Idillio - mangiare bene e tanto al Pigneto

Accanto alle lamentele sulla scarsa collaborazione degli altri autori di Magnaroma, Federico ha pubblicato nel suo ultimo post una interessante lista di locali che, nonostante i suoi tentativi di dieta (seeeeeeeeeeeeee...), intende visitare per rendere più ricco ed interessante il blog.

Siccome in non poche occasioni ho fatto ricorso alla profonda conoscenza di Federico per individuare locali dove si mangia e beve bene (facendo buona figura con chi di volta in volta mi accompagnava, non sono molte le persone che possono disporre di una hotline personale trova osterie, altro che Claudio Bisio e le pagine gialle), voglio farmi avanti e raccontarvi dell'osteria dove ho mangiato ieri sera.

Trattasi dell'Idillio, situata in via Augusto Dulceri 29, al Pigneto (ormai tutte le strade portano lì). Osteria semplice a gestione familiare, la madre ai fornelli, il figlio caposala e un cameriere che potrebbe essere suo fratello oppure un amico che è passato di lì per caso. Comunque sia, il caposala è un tipo decisamente degno di nota: oltre a fare tutto quello che un caposala di solito fa (illustrare il menu del giorno, suggerire vini ecc.), ama improvvisarsi con imitazioni di Mario Merola (il suo pezzo forte è "ò zappatore") e gestisce un'esilarante forum su internet in cui, attraverso il suo alter ego T.J. Hooker, spiega la Idilliofilosofia.

La nostra scelta di ieri è ricaduta su degli gnocchi (ogni sabato fatti a mano) con il sugo di spuntature e la carne, sformato di patate e carciofi e delle ottime melanzane alla parmigiana. Il tutto preceduto da una bruschetta con mozzarella di bufala e 'nduja, accompagnato da una bottiglia di vino rosso della casa e chiuso da un semifreddo cioccolata e panna. I piatti sono decisamente abbondanti (i primi possono essere ordinati in formato "Idillio", che prevede la sostituzione del piatto normale con una pirofila maxi!) e cucinati secondo tradizione. I prezzi sono dignitosissimi (il menu di cui sopra prevede una spesa di 38 euro), si esce dal locale con la panza piena ma non con il portafoglio svuotato. Nonostante l'ottima qualità il posto non sembra essere troppo trafficato. Siamo andati senza prenotare e abbiamo trovato tranquillamente posto, cosa non facile di sabato sera.

Oltre al menu ricco di primi e secondi di qualità, l'Idillio offre anche del brain food: chi anche la sera non può e vuole rinunciare a fare l'intellettuale, può partecipare al bookcrossing. Per iscriversi alla newsletter della Trattoria L'Idillio, e rimanere quindi aggiornati sulle novità sul menu, cambio orari di chiusura ecc., basta inviare un' e-mail all'indirizzo trattorialidillio@libero.it con il semplice oggetto "Desidero iscrivermi alla mailing list".

L'Idillio
via Augusto Dulceri 29 (Pigneto)
tel. 06 297089
chiuso lunedì
il forum dei gestori

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mercoledì 24 gennaio 2007

Pesce al Pigneto: Roxy Up forever

Ieri Federico & Marco si sono dedicati all'esplorazione di un nuovo mirabolante luogo della gastronomia marinara al Pigneto... dopo che l'Avvocato vi aveva cenato per ben 3 sere consecutive e ne aveva parlato benissimo, era venuto il momento di provare il Roxy Up, ridente pub-trattoria al piano interrato, sotto una bisca di videopoker!!!
Arriviamo, ci sediamo, arriva un simpatico maitre apparentemente sardo, e ci avviamo nel nostro percorso gastronomico e gastroscopico: come antipasti salmone marinato al kawasaki (o qualche altra cosa giapponese) e salmone arrotolato con formaggio caprino (delicati, buoni), come primi tagliatelle al ragù di dentice (o cernia, boh!?, comunque saporiti), come secondi spigola alle erbe e sautè di cozze. Poi due tiramisù della casa (si sentiva, non industriali) e amaro, il tutto innaffiato da una leggera Malvasia del Salento (no, non è un vino dolce, è un bianco!).


Il conto: 55 euri, probabilmente perchè abbiamo mangiato veramente tutto, e soprattutto perchè era la prima volta che ci vedevano, ma altri avventori più abituali parlano di una ventina di euri a persona in generale. Ci piace, ci torneremo.


ROXY UP

Via Roberto Malatesta 294 (Pigneto)

aperto tutti i giorni a pranzo e cena

tel. 349 5340695

martedì 7 novembre 2006

Er Guercio, aka Domenico al Pigneto

Proviamo a cominciare a postare, descrivendo i posti dove l'allegra combriccola di magnaccioni si reca volta per volta ad assaporare i gusti della cucina popolare romana...

Dunque, venerdì scorsa era la volta del Guercio, aka Domenico al Pigneto: già per arrivarci è un impegno, perchè l'indirizzo è via Zuccagni Orlandini, che peraltro Tuttocittà ignora alla grande, ma in realtà la strada finisce nel nulla, e l'ingresso vero è su via del Pigneto, di fronte alla trattoria rivale Qui se Magna da Valeria, dove è stato appena sistemata l'area verde con panchine e giochi per bambini!

Entriamo (i 5 dell'ave maria: io-Federiko, Marco il consigliere, Angelo il giornalista, Paolino il padrone, Albertino il blogger), e ci sorprende il solito avventore onnipresente, con cappellino da montagna, che scommette sugli anticipi della serie B e segue la partita con gli aggiornamenti del televideo, perdendo regolarmente ogni volta :-(

Ci sediamo, ordiniamo il vino bianco della casa (ambrato, buono) e poi i primi. Sono arrivate 4 penne con le cozze + 1 carbonara, come sempre in piatti da pizza riempiti non alla Vissani (10 cmq) ma alla "tutto quello che ci sta dentro": buoni come al solito, sebbene la specialità della casa siano i famosi gnocchi, ma oggi è venerdì e quindi pesce!

Poi i secondi, fatti riservare al momento della prenotazione, ovvero baccalà con patate al forno, frittura mista e abbacchio allo scottadito: baccalà notevole e in proporzioni più che generose, fritto normale, abbacchio buono a dire di Albertino che se l'è scofanato.

Indi i dolci, gli amari, i caffè e gli ammazzacaffè, tra cui una crema catalana che di catalano non aveva nulla (piuttosto liquida, servivano i biscotti da intingere) e un sorprendente Fernet d'altri tempi.

Infine chiediamo il conto... e arriva il garzone con la magica parola: 100 euri! Man mano che si frequenta il posto il conto scende, da 25 a testa siamo scesi a 20 e prossimamente contiamo di ridurre ulteriormente la tariffa ;-)

bye bye, alla prossima cena (dal Ragioniere a Tor Pignattara o dal Faciolaro a Tor Cervara?)

Domenico detto Er Guercio
via A. Zuccagni Orlandini 6 (di fronte a via del Pigneto 307)
tel. 06 295613
aperto a pranzo e cena - chiuso mercoledì

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