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lunedì 27 maggio 2013

Fettuccine e pizza al Mattarello

Se amate i lounge con un'atmosfera cheap retrò ma chic e snob sempre in, con maitre, sommeiller e chef grand gourmet... nun ce venite!

Hamburger e involtini primavera dalli ar gatto, magnate romano.

Nun ve fate incantà da li napoletani. (intesi come pizzaioli, NdR)



Solo per la pubblicità che hanno ideato sui giornali romani questa pizzeria e trattoria alla Magliana (con succursale ai Parioli...) si meriterebbe un'affluenza massiccia. Se poi aggiungiamo che sono aperti da tre anni ma già danno l'impressione di essere una trattoria rodata, vuol dire che il giudizio del Politburo di MagnaRoma è positivo: ci è piaciuto! Lo dimostriamo con questa recensione che doveva essere a 12 mani (no, non c'era la Dea Kalì), ma visto che "m'hanno rimasto solo" (cit.) mi faccio io portavoce di tutta la redazione...




Dopo tanto tempo, finalmente l'ho provato! La pubblicità mi aveva fatto venire l'acquolina in bocca per le fettuccine fatte in casa, e quindi non ho proprio guardato le proposte del pizzaiolo, ma mi sono concentrato sulle alternative disponibili: cacio&pepe, arrabbiata, pesto... e ho fatto la scelta più semplice, col pomodoro e parmigiano (foto sotto). Mi è piaciuta sia la consistenza della sfoglia che il sapore del generoso condimento, che rendono il posto decisamente una meta interessante dove tornare presto, anche se forse la cacio&pepe assaggiata dal piatto di Gennaro, e arrivata al tavolo su un padellone (foto sopra), era la scelta migliore.



Il giudizio è reso ancora più positivo dalle quantità pantagrueliche e da un servizio veloce e amichevole ma non invadente. Prima ancora abbiamo assaggiato qualche fritto tanto per aprirci lo stomaco (se mai ce ne fosse bisogno...): buoni ma non indimentacabili le alici, i carciofi, i supplì e il baccalà.

Qualcuno invece si è sacrificato per voi lettori e ha optato per la pizza... anche questa è stata una scelta azzeccata, con un impasto basso alla romana, generoso condimento e sapori decisi. La pizza provata è stata quella broccoli e salsiccia, che è piaciuta molto e sazia notevolmente.


Meno entusiasmanti i dolci, con proposte poco creative tra cui un tiramisù discreto e uno "sfoglialino" (o qualcosa del genere) al bicchiere in cui la crema in alto non si amalgama con il biscotto in basso.



Invece note dolenti col vino della casa, decisamente insignificante e fornito in bottiglia già aperta e non corrispondente al contenuto (ma volendo c'era qualcosa dell'onnipresente Casale del Giglio), nonostante il foglietto dell'"oste psicologo" invogliasse a provarlo anche nella versione "fiasco" :-(


Conto sui 25 euri a persona, ben spesi, soprattutto per quanto riguarda il "core business" delle fettuccine, ma comunque è un posto accogliente che invoglia a tornare. Promosso!



Il Mattarello 
Via della Magliana, 210 (angolo Via Cutigliano)
Tel. 06 55283871
Sempre aperto solo a cena
(succursale Viale Liegi, 64 - tel. 06 8554083 - aperto anche a pranzo escluso sabato)
Sito ufficiale (molto scarno, ma con prenotazione on-line!)
Pagina FaceBook

lunedì 21 gennaio 2013

Porto Fluviale 2 - La vendetta (della trattoria)

No, non ci siamo sbagliati, lo sappiamo che abbiamo appena scritto un'altra recensione su questo posto, ma la passione messa da Giò nel testare il lato pizzeria ci ha indotto a tornare subito dopo per cenare nel lato trattoria. Essendo un post atipico, anche la forma sarà inconsueta, con tre minirecensioni parallele adatte a darvi altre opinioni su questo nuovo locale.





HariSeldon_74
Il Porto Fluviale è un posto terribilmente nordico nella concezione, negli arredi, nelle pietanze e nel servizio. Lo dico subito: è bello e buono, e sta lontano dai prezzi eccessivi di alcune recenti aperture romane... per me è promosso! E' vero che è concepito come spazio multifunzionale, ma ormai questa più che una moda appare una necessità in tempi di crisi, e nel caso in questione la gestione delle diverse offerte appare ben bilanciata e autonoma. C'è però una cosa da sapere subito: è meglio andarci presto rispetto a quando monta la fame, perchè almeno mezzora la perderete a combinare il vostro pasto, scegliendo tra cicchetti (le tapas alla spagnola) singoli e in gruppo, quarti di porzione, mezze porzioni, porzioni intere, panini e minipanini...

Mi è piaciuto: 
L'ambiente appena realizzato ma già accogliente, come una birreria nordica.
I tavolini maiolicati senza tovaglia.
Il menu da trattoria italiana.
Il panino con hamburger a 8-9 euri (la metà di Baccano, tanto per dire). 
L'attenzione e la cortesia dei camerieri.
I divanetti all'ingresso e il lungo bancone dove bere o stuzzicare (molto molto nordico!).
La birra della casa FluviAle a 10 euri il litro.
I prezzi della pasta a meno di 10 euri.
La possibilità di mangiare cose diverse scegliendo la quantità desiderata.
Il fatto che accettano qualsiasi buono pasto.
La frequentazione fighetta ma non troppo.
Il pane nel vaso.
Le polpette di bollito coi pinoli.

Non mi è piaciuto:
Il rumore.
Il pane dell'hamburger e le salse industriali in monoporzione.
I dolci che almeno sentendoli declamare non apparivano imperdibili (ma non li abbiamo assaggiati).
La saletta riservata da prenotare come minimo per 700 euri chef escluso...
La difficoltà di scegliere dal menu (sì, è anche un bonus, ma alla fine uno veramente non sa cosa decidere).




Giovanni
Quarant'anni fa, il numero 22 di Via del Porto Fluviale non esisteva, li c'era solo un muro e all'interno un magazzino le cui merci arrivavano via ferrovia. Ho abitato li difronte nei miei primi 15 anni, al numero 3D, settimo piano, quartiere popolare ma da casa mia si vedeva l'Aventino, il cupolone, Testaccio e Monteverde. 
Di quel periodo ricordo il rumore delle ambulanze il cui deposito era oltre il fiume e il rumore dei mercati generali, fortunatamente entrambi i problemi spariti dal quartiere.
In questi anni il quartiere è molto migliorato, università e locali hanno aperto e ristoranti e colori sono apparsi sui muri con i murales... peccato che qui, come nel resto della città, ci siano sempre troppe macchine, che invadono tutto.  

Mi è piaciuto:
La birra fluviale e anche l'apposita bottiglia di vetro.
L'ambiente del locale, il mobilio, le stigliature, le grandi vetrine.
La possibilità di ordinare mezze porzioni (e volendo porzioni 1/4).  
I prezzi che vanno bene.
Le polpette di bollito.
La zona bar, con le sue grandi poltrone.
L'orario dalle 10e30 alle 2 di notte.
E' un locale simile a Sorpasso e Baccano. 
Sta a un paio di km da casa mia, ci posso andare a piedi. 

Non mi è piaciuto:
Il forte brusio quando il locale è pieno, che obbliga ad alzare la voce.
Il fatto che la mezza porzione è piccola, più vicina a 1/3.
Il bollito il salsa verde: il maggior pregio della salsa verde era il suo colore, perché di sapore non è che ne avesse molto, le carni erano da 6 meno meno e c'era anche un pezzo di pollame, che non mi risulta faccia parte di quel piatto... ma potrei sbagliare.
Lo stinco di maiale al miele e birra: era secco e né la birra né il miele emergevano nel sapore.
Anche se i prezzi sono decisamente più bassi di quelli di Baccano, bisognerà meglio valutare le due proposte, perché la qualità dei cibi di Baccano mi è sembrata migliore.



Gennaro

“Ma perché a Roma non ci sono posti del genere?”. Ecco cosa avremmo detto se avessimo trovato il Porto Fluviale durante una vacanza in un’altra capitale europea. Invece no. Porto Fluviale sta a Roma e, per la tipologia di locale, potrebbe essere paragonato ad un diner americano dove puoi fare praticamente tutto (prendere un caffè + dolce, mangiare una pastasciutta, bere una birra al banco e stuzzicare un cicchetto, cenare con primo, secondo e contorno) in un ambiente open space. A me questa soluzione piace assai e quindi, anche considerando le cose che mi son piaciute e quelle che ho gradito meno (vedete sotto), per me è promossa!

Mi è piaciuto:
L'estetica. Si inserisce bene nel contesto post industriale del Porto Fluviale.
Bello il bancone (fa molto NY) e la zona "divano de casa" con poltrone e, per l'appunto, divani.
Il menu super articolato e che, con le porzione frazionate ed i cicchetti, permette una quantità infinita di combinazioni, anche se bisogna farci un po' l'abitudine (prendo due mezzi primi ed un quarto di secondo? O una carrellata di cicchetti ed un secondo pieno? Panico!).
Ravioli di ricotta, capperi, olive e broccoli: saporiti al punto giusto. 
Hamburger (Due Carni): carne succosa e saporita, dimensioni ok.
La composizione degli avventori è alquanto mista, cosa che evita al locale di essere bollato come un posto di questa o quella categoria sociale (radical chic, intellettualoide, alternative etc.).
La birra fluviale nel bottiglione del latte (quello che si vede nei film USA, per intenderci) è bella chiara, leggera e scende bene.
Prezzi assolutamente competitivi e non gonfiati causa novità o particolarità del posto.

Non mi è piaciuto: 
Ravioli di ricotta, capperi, olive e broccoli: porzione forse un po' piccola (faceva più pensare ad un terzo che non ad una mezza porzione).
Hamburger (Due Carni): nell'insieme il panino risulta un po' oleoso, forse a causa dei broccoletti ripassati al suo interno. Pane un po' scialbo, niente di particolare.
Il personale della cucina dovrebbe evitare di pulire i fornelli con l'aceto quando ci sono ancora ospiti onde evitare di intossicare i tavoli vicini alle porte della cucina (come è successo a noi).




Porto Fluviale
Via del Porto Fluviale, 22 (Piramide)
Tel. 06 5743199
Aperto tutti i giorni dalle 10.30 alle 2 di notte
Sito ufficiale




lunedì 31 dicembre 2012

Porto Fluviale

Oggi facendo una passeggiata da Garbatella verso il mercato bio alla Città dell'altra economia siamo passati davanti a Porto Fluviale il nuovo locale aperto il 12-12-12 in Via del Porto Fluviale all'Ostiense.
Ne parla in anteprima Puntarella Rossa che descrive attentamente tutti i 979 metri quadri del locale, così come Scatti di Gusto o ancora Soul and Food e infine Dissapore che presenta anche qualche piatto.
Volendo si può anche seguire la loro pagina di fb.



Porto Fluviale è uno di quei locali di nuova generazione (un po' tipo Sorpasso), in cui si può andare già dalla colazione e sino al "dopo teatro", infatti è aperto dalle 10.30 del mattino alle 2 di notte, è vicino alla Piramide e dunque al quartiere Testaccio, come anche al Teatro India e al Rising Love e non lontano dal Teatro Palladium.




Eravamo due, siamo stati nella parte pizzeria (vedi la descrizione di Puntarella Rossa) abbiamo optato per un menù a buffet e una focaccia bianca con culatello e burrata: la pasta della pizza è buona (voto 8), però il culatello e la burrata a nostro avviso potevano essere migliori, diciamo che erano dal 6,5 mentre mi sarei aspettato quantomeno una parità con la qualità della pasta. Il culatello era purtroppo anche un poco secco.
Coté buffet, a nostro avviso non vale la pena, i piatti qualitativamente sono da tavola calda, purtroppo anche unti e difficili da digerire.
Come primi abbiamo provato una lasagna veg (nulla di che), uno sformato di cavolfiore (saporito), penne alla bolognese (saporite, scotte) e agnolotti ai 4 formaggi (buoni gli agnolotti, sufficiente il sugo).


  
Come secondi e contorni mini porzioni di fettina alla milanese (fredda, sufficiente), vitel tonné (tagliato troppo alto, molta maionese, poco tonno, buoni i capperi ma nel complesso non soddisfacente), caponata di melanzane (poco saporita), cicoria (sufficiente), ricotta (buona, sembrava però zuccherata), fior di latte (nella media).
Dolci talmente poco interessanti che pur essendo golossissimi, abbiamo optato per la macedonia (non un granché pure lei).
Infine acqua microfiltrata (2€!!!) e caffé (normale).

Promosso a pieni voti il lato estetico del locale (veramente bello e non rumoroso), servizio da mettere a punto, cucina da rivedere.






Proveremo il lato trattoria (che offre interessanti porzioni intere, 1/2 e 1/4) e il lato caffè molto attraente con le sue grandi poltrone.

Porto Fluviale
Via del Porto Fluviale, 22 (Piramide)
Tel. 06 5743199
Aperto tutti i giorni dalle 10.30 alle 2 di notte
Sito ufficiale




mercoledì 19 settembre 2012

Delle pizzerie a Roma

In cui si commenta brevemente delle esperienze avute in alcune pizzerie romane: Bir e Fud, Tonda, Eataly. (mappa)
Per intenderci, a me piace la pizza napoletana: bassa al centro, alta ai lati e morbida, non scrocchiarella come quella romana. Poi mangio anche quella romana, ma mi da meno soddisfazione.
Poi mi piacciono anche le birre artigianali, in passato amavo soprattutto quelle di grano (o blanche o weiss) ma ora anche le triple e quadruple, più scure, dolci, con molti sapori, ma non troppo speziate, sempre ben bilanciate.

Bir e Fud è la mia pizzeria preferita: la pasta è sempre buona, soffice ma non molle, alta sui bordi e più bassa al centro, saporita ma non salata, molto digeribile quindi ben cresciuta; gli antipasti sono sfiziosi (sebbene un poco cari) ma comunque sempre di qualità; le birre alla spina artigianali cambiano a rotazione, sono buone e i camerieri sanno consigliarle; l'acqua alla spina non si paga.
Ne parlano tra l'altro qui, qui, qui in inglese e infine qui.
L'ultima volta eravamo due, abbiamo preso il nostro antipasto cult, ovvero il filetto di baccalà impanato e fritto, è l'unico che a mia conoscenza valga ancora la pena di mangiare, di solito il pesce non sa di nulla e la pastella è "moscia" (certo 9€ sono 9€, ma li vale) una sempre buonissima marinara (6€) e una delle pizze fuori menù bianca con melanzana alla fiamma e provola leggermente affumicata (buona, accostamenti interessanti, 12€) e per me una birra, scura, tripla, consigliata dalla cameriera, non ricordo il nome, dolce con vaghi sentori di spezie e agrumi e un finale leggermente amaro.  

Sono andato a provare con un amico Tonda, che sta su una traversa di Via Nomentana all'altezza di Ponte Nomentano (tra Batteria Nomentana e Piazza Sempione).
Ne parlano bene -tra gli altri- scattidigusto, puntarellarossa e il corriere della sera.
La pizza è buona (ma personalmente preferisco quella di Bir e Fud), i trapizzini buoni e divertenti come al solito e le birre proposte, eccellenti.
I trapizzini piccoli costano 4€, contro 3,5€ sia da 00100 a Testaccio (gli inventori) sia da Sorpasso a Prati. 
Pensando non ci fossero spine, ci siamo orientati sul una St. Bernardus Apt 12 veramente eccellente (anche se 14€ per una bottiglia da 75cc forse è un po' caro).
La pizzeria -gli arredi e il colore dei muri-  non mi hanno convinto e la zona è assai caotica con strade piene di macchine e palazzi alti. In compenso il forno a legna è proprio bello a vedersi. 

Una sera ad inizio agosto siamo andati da Eataly, il servizio è veloce una volta che si sia trovato il tavolo, la pasta della pizza è di giustamente morbida e gustosa, ben cresciuta, buona nel complesso, la mia aveva una leggera acidità del pomodoro. Ho bevuto una birra Nora prodotta da Baladin e abbiamo anche ordinato una bottiglia di acqua, non essendo disponibili caraffe con acqua "del sindaco". A differenza del ristorante dei fritti che non mi ha per nulla convinto, in questo caso le pizze e la birra erano veramente buoni. Peccato che i tavoli siano accanto al passaggio di chi fa la spesa, per cui ci siamo trovati spesso a dover alzare molto la voce per chiaccherare... un vero peccato. La margherita costa 6,5€, la birra mi pare 5€ e la bottiglia d'acqua credo 2€ (ma forse 3€)... inoltre il servizio è fatturato, mi pare 1€ e sinceramente, data la situazione, non mi sarei aspettato di pagare il servizio: tavoli di plastica, tovagliette e bicchieri di carta, servizio che si limita a poggiare i piatti sul tavolo, dato che l'ordine si fa personalmente in cassa. Probabilmente se si capita una sera con meno persone, l'esperienza finale ne sarà giovata. 






Bir & Fud
Via Benedetta, 23 (Trastevere)
Tel. 06 5894016
Sempre aperto a cena
Blog ufficiale

Tonda
Via Valle Corteno, 31 (Saccopastore - Batteria Nomentana)
Tel. 06 8180960
Sempre aperto a cena
Sito ufficiale in costruzione

Eataly Pizzeria
Piazzale XII Ottobre 1492 (ex Air Terminal Ostiense)
Tel. 06 9027920
Pagina sul sito di Eataly

lunedì 11 giugno 2012

I Lazzaroni di villa Lazzaroni

Non c'entrano gli omonimi biscotti, ma gli omonimi napoletani dietro l'omonima villa.



E' una nuova pizzeria dello stesso proprietario della Gatta Mangiona, quindi nel solco della nouvelle vague della pizza romana creativa e innovativa di Pizzarium/Sforno/Tonda/Bir&Fud/Fermentum, ma cercando in questo caso un ritorno alla tradizione napoletana in tema di impasto e consistenze. L'esito è molto positivo dal punto di vista gastronomico: fritti e pizze sono ottimi e leggeri, sebbene l'ambiente non sia particolarmente caldo e accogliente e manca di uno spazio esterno per l'estate. L'impasto è effettivamente un po' diverso dalle neopizzerie prima ricordate, ci è sembrato più sottile e soffice, ma rimane comunque nei gusti la logica creativa romana (basti pensare alla pizza dei castelli con la porchetta...)



Per iniziare abbiamo provato um misto dei loro fritti, con crocchette ricotta e spinaci, supplì all'arrabbiata (molto all'arrabbiata), supplì alla gricia e frittatine di bucatini, oltre alla bruschetta del giorno che era baccalà, origano e pomodorini. Per le pizze siamo andati sul classico, con la margherita che è in 3 versioni: con parmigiano e basilico, senza e con bufala. Infine come dolci un buon tiramisù e soprattutto una goduriosa mousse di cioccolato molto fondente e pure un po' amaro, strepitosa! Il tutto innaffiato da una birra Irie della Almond, leggermente acidula o (come recita il menu) salmastra che si abbinava molto bene al cibo.



Servizio attento e cortese, con prezzo finale intorno ai 20-22 euri. Forse Sforno rimane superiore, ma qui siamo decisamente ad alto livello, nonostante le polemiche in rete sulla sua "napoletanità" o meno che lasciano il tempo che trovano...



Lazzaroni
Via Tommaso Fortifiocca 68 (Appio-Latino)
Tel. 06 7811772
Solo cena - Chiuso lunedì
Ne parlano Dissapore, Scatti di Gusto (con un'anticipazione e poi una recensione), Profumi dal Forno, Luciano Pignataro, Vie dei Gourmet.

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domenica 2 ottobre 2011

Ciociara, umbra o romana?

"Dicaaaaaaaaa"

No, questa recensione non parlerà nè di locali etnici, nè di nuove osterie romane... Basta fare pochi passi dentro e il "Dicaaaaaaaaaa" del gestore, che vuole richiamare l'attenzione di voi che siete entrati spensierati senza chiedere nulla, vi farà capire che qui si mangia solo cucina tradizionale e ben sperimentata. Siamo a Cinecittà, tipico quartiere popolare romano e romanista, dove da anni immemorabili sorge questa trattoria e pizzeria chiamata "La Ciociara", ma gestita da una famiglia umbra :-)


"Faccia presto che c'ho da fà"

Diciamo subito che il servizio è sbrigativo, gestito da due generazioni di una simpatica e tenera famigliola (non aspettatevi Brad Pitt e Angelina Jolie...) che si dà da fare per portare in tavola il necessario, ma non si perde certo in chiacchiere e convenevoli, e quindi se non siete pronti a ordinare rischiate di passare dietro a numerosi altri commensali. Eh sì, perchè il posto è affollato sempre, con qualche tavolo sul marciapiede, un'ampia sala interna con finestre chiuse dai tipici vetri smerigliati delle vecchie osterie romane e un'altra sala al piano inferiore.


"A Marcè, e sparecchia quei tavoli!"

Veniamo al succo: la Ciociara è sia pizzeria, con le classiche pizze basse e croccanti e buoni fritti non surgelati (i veri supplì "al telefono" e i filetti tra tutti), sia trattoria, che propone piattoni di primi notevolmente conditi (non perdete gli gnocchi ovviamente del giovedì) e secondi tradizionali (come l'ossobuco) o di carne chianina. Lo so, vicino c'è la modernità di Sforno o Lievito Madre, ma alla vecchia cara pizza romana ogni tanto anche il foodie più esigente ha bisogno di tornare, quantomeno per le reminiscenze di quand'era bimbo e "pizza" significava solo questa, con buona pace dei napoletani!


Dolci non memorabili, forse eccetto una crema catalana bruciata con la fiamma ossidrica (!), ma per gli estimatori c'è l'amaro Unicum o il Nerone, e anche un Centerbe molto ma molto aspro. Conto totale sui 15-20 euri per la pizzeria, tenendo conto che margherita e napoli stanno sui 5 euri e solo le pizze più elaborate arrivano sugli 8 euri. Intorno ai 25 invece un pasto completo con primo e secondo.


La Ciociara
Via Valerio Publicola, 31 (Cinecittà)
Tel. 06.7615500
Chiuso martedì

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lunedì 8 agosto 2011

Il mistero del Lievito Madre

Da almeno un mese impazza sul web il mistero del Lievito Madre... no, non sulle modalità migliori di "allevare" la pasta madre nei forni, bensì sulle valutazioni per questa nuova apertura a Cinecittà, una pizzeria che secondo alcuni si inserirebbe di prepotenza tra il gotha romano, e secondo altri è un'emerita schifezza, ma ci sono anche giudizi più equilibrati. Capite bene che opinioni così divergenti suscitano curiosità, e grazie a un coupon abbiamo fatto il sacrificio di dirimere una volta per tutte la questione...

Diciamo subito che confermiamo i giudizi contrastanti: ci sono cose molto buone e altre da rivedere, ma sicuramente nulla di orribile e anzi azzarderei che gli aspetti positivi prevalgono, sia pure senza raggiungere per ora i livelli, per restare nel quartiere, di Sforno. Il primo aspetto positivo è il posto: all'inizio del parco degli Acquedotti, sotto gli alberi con lo sfondo delle arcate dell'Acquedotto Felice, in uno chalet appena costruito e bello; l'unico appunto per i tavoli sul brecciolino, decisamente meglio quelli sul tavolato sotto il portico.


I commenti negativi sui camerieri e il servizio, sinceramente, non li ho capiti: è evidente che è un servizio giovane e forse inesperto, ma ieri sera sono stati precisi e veloci, anzi quando si sono confusi tra il mio ordine (funghi) e un'altra pizza (fumo) me l'hanno sostituita con molta gentilezza. Nota di merito per le birre, molte belghe anche alla spina e alcune di altri paesi, anche bevibili da sole prima/dopo cena. Ma veniamo alla sostanza: abbiamo preso per cominciare i mini arancini, tipici del vicinissimo e stellato Giuda Ballerino con cui non si è capito se godono di una consulenza o di una vera e propria filiazione, e tra questi l'asiago e tartufo era ottimo come sapore, mentre un po' meno entusiasmati ci ha lasciato il taleggio e asparagi (più per il riso che per il ripieno) e il ceci e baccalà (comunque gustoso). Poi delle chips di patata con il parmigiano pecorino, buone e leggere, in un sacchettino di carta (altra reminiscenza del Giuda...).

E poi le pizze. Anche qui alti e bassi: la margherita sembrava troppo acquosa, con un eccesso di mozzarella rispetto al pomodoro, sebbene l'impasto fosse buono e leggero (sì, mi ripeto), mentre la funghi era biscottata (bonus!) ed equilibrata tra funghi, mozzarella e pomodoro. Confermiamo i giudizi di chi ha scritto che si percepiscono mani diverse, ma almeno un aspetto positivo sono le proposte diverse dal solito come le pizze ripiene e la carbonara, nonchè i prezzi convenienti per i gusti base, intorno ai 5 euri alla faccia di Tremonti e della BCE. Per il conto siamo sui 20 euri, ben spesi (soprattutto perchè è vicino a casa!).


Lievito Madre
Via Lemonia 214 (Parco degli Acquedotti)
Tel. 06 45481454
Aperto a pranzo e cena, chiuso lunedì

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venerdì 31 dicembre 2010

Un giardino segreto... e affollato

Giovedì 30 dicembre 2010, dopo un anno di tentativi, finalmente sono andato a mangiare la pizza al "Giardino segreto", a lato dell'Acquedotto Felice, a Porta Furba. Il locale è sempre affollatissimo: più volte avevo provato a prenotare, ma sempre senza successo. Ieri, complice l'orario un po' da scolaretti (ore 20:00), finalmente ci è stato concesso un tavolo per 4 (io, moglie, figlia e nonno).

Che dire? Avevo proprio voglia di capire il segreto del successo di questo posto, che forse può essere efficacemente riassunto per punti:
- la pizza, enorme (meglio prenderne una in due!), ben condita, sottile come piace ai romani, ma non con quella "consistenza cracker" ormai sempre più diffusa;
- l'origine sarda del pizzaiolo e di alcuni ingredienti (salsicce, pecorini, ricotte, alcune verdure, la buonissima birra Ichnusa...);
- il luogo suggestivo, racchiuso in un'isola assediata da un traffico infernale che presto si dimentica, però, ben protetti dalle arcate dell'Acquedotto di Sisto IV.

Il conto? Corretto: 67,80 euro per un doppio antipasto misto ricchissimo, due pizze davvero giganti (ne abbiamo avanzati un quarto per ciascuna!), acqua, birra, pane, caffé, mirto e 4 coperti. Consigliabile. E mi scuserete se, per l'ennesima volta, siamo in zona Appio-Tuscolano.

Il Giardino Segreto
vicolo dell'Acquedotto Felice 54 (Porta Furba)
tel. 06 7141799 - cell. Giovanni 334 2263652 - cell. Egidio 334 8739166

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domenica 31 ottobre 2010

SeiUnoZero. Non un insulto ma pizza e specialità sicule a domicilio

Sei uno zero. Nome alquanto inusuale (ed a primo acchitto forse un po' irritante) per un take away di pizza e specialità siciliane in zona Appio Latino. Il nome sarà strano, ma tra i vari pizza con consegna a domicilio che ho provato da quanto abito in questa zona, questo è decisamente il migliore.

Pizze con impasto alto e riccamente condite e soprattutto con grande varietà di scelta. Oltre alle pizze tradizionali bianche o rosse di ogni tipo, sono degne di nota le pizze tipiche siciliane, come per esempio la pizza alla norma (rossa con mozzarella, melanzane fritte ricotta infornata e basilico) , la 6-1-0 (pachino, mozzarella, ricotta fresca, crudo, rucola, pinoli, pepe nero) o la pignolata (mozzarella, pachino, ricotta fresca, pinoli, pesto, crudo, peperoncino, basilico tritato).

Oltre alle pizze, i ragazzi di 6-1-0 offrono anche alcune specialità siciliane, come per esempio gli arancini siciliani classici (al sugo), alla norma (melanzante) o con la besciamella ed il prosciutto (a Euro 1,50 l'uno), oppure il pidone, un calzone ripieno fritto (Euro 1,80 ), ed una serie di primi e altri piatti pubblicati giorno per giorno sull'account Facebook della rosticceria.

Anche se non riportato sul menu' è possibile ordinare per il dessert il cannolo siciliano fatto in casa, ottimo.
Ragazzi molto simpatici e servizio ottimo. Consegna a casa gratuita con ordinazione minima di Euro 10,00 .

6-1-0 La vera Sicilia tutta da gustare
Via Gino Capponi, 66 (Appio Latino - di fronte alla Zecca dello Stato)
Tel.: 06.97271768 - 06.97271423

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lunedì 24 maggio 2010

Fiumicino come Barcellona

Beh, forse proprio come la capitale catalana (o meglio il suo rione marinaro della Barceloneta) no... in effetti sul litorale romano pullulano i ristoranti di pesce tutti uguali con-i-camerieri-in-bianco il-sorbetto-di-limone le-linguine-allo-scoglio il-risotto-alla-crema-di-scampi ecc-ecc ma scarseggiano terribilmente le bettole dove mangiare pesce e frutti di mare appena pescati, in ambienti "veri", a buon prezzo e senza fronzoli!

Quindi è stata una scoperta interessante una pizzeria-take away di pesce sul molo di Fiumicino, tra il Municipio e il ponte "levatoio": si chiama GePaGi e sembra essere l'emanazione dell'omonimo ristorante in lungomare della Salute. Da fuori appare come una normale pizzeria, ma già l'insegna denota un invitante "fritto misto"; se poi si entra nel buchetto al civico 106 si vedono subito alcune pizze sfiziose come quella al sugo di polipetti o alle seppioline, e poi sua maestà il cartoccio di frittura (7 euri ma ne vale la pena!) con spicchio di limone annesso, nonchè filetti di baccalà e fiori di zucca anch'essi fritti. Pochi tavolini all'esterno per sedersi, ma volendo si si può appoggiare il marciapiede rialzato del canale.



E vi ho trovato pure dove andare dopo la frittura per completare il pasto con un buon caffè oppure prima per fare un aperitivo con un vino bianco e un paio di ostriche: alla Bottega del Caffè, enoteca-ostricheria (4-5 varietà diverse di molluschi tra 3-5 euri!!) al civico 122b della stessa strada :-)

Pizzeria GePaGi
Via di Torre Clementina, 106 (Fiumicino)
Pranzo e cena fino alle 22, chiuso lunedì

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