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lunedì 27 agosto 2012

A Fiuggi c'è la Taverna del Castello

Lo so, la domanda è "Ma uno che ci va a fare a Fiuggi?" A bere l'acqua? A guardare lo struscio delle 80enni che affollano (si fa per dire...) il corso? A seguire gli allenamenti della Lazio o fare un pellegrinaggio sulle orme di Fini? A mangiare gli amaretti e bere l'amaro locale?



Beh, su amaretti e amaro un pensierino ce lo farei pure, perché la gastronomia della zona è in effetti molto interessante, e un posto di rilievo spetta al numero 1 su TripAdvisor, la Taverna del Castello: su 194 recensioni, 120 giudizi "eccellente", solo 3 "scarso" e nessun "pessimo"... Ora è pure vero che Trip non sia sempre il massimo dell'affidabilità, ma questa volta la quasi unanimità dei commenti sembrava lasciare poco spazio ai dubbi, con l'aggiunta delle altrettanto positive valutazioni di Due Spaghi. E in effetti questo ristorante merita decisamente una gita fuori porta.




Siamo al paese vecchio, più su rispetto alle Fonti, che si raggiunge inerpicandosi sui tornanti di via Diaz. Tra le stradine medievali e gli scorci prospettici ci si imbatte nella creazione di Biagio, ossia un paio di sale bene allestite, di cui una soppalcata, e alcuni tavolini sulla strada. La cucina è quella tipica ciociara, con pasta fatta in casa e pochi piatti non sontuosi ma buoni e ben eseguiti. Tra i primi abbiamo mangiato le sagne in bianco col pesto di rosmarino selvatico (spettacolari!) e le trofie con guanciale e porcini (molto saporite). Tra i secondi le polpettine della nonna immerse nel sugo (da scarpetta) e il pecorino alla piastra con noci e miele (delizioso), accompagnati da cicoria ripassata e patate al guanciale. Antipasti e dolci più abituali e meno attraenti. Ma per finire due liquori al nocino e alla castagna di grande aroma!



E peraltro il personale è gentile e disponibile anche per le richieste più improbabili (tipo un cambio pannolino con relativa produzione di rifiuto chimico da guerra batteriologica). In tutto poco più di 30 euri cadauno, ben spesi, in un ambiente piacevole. Da tornarci.


La Taverna del Castello
via del Soldato Ignoto, 9 - Fiuggi (FR)
tel. 0775.515004 - cell. 347.3466202
sempre aperto a cena - anche pranzo nei weekend (ma provate a telefonare per verificare...)
Sito ufficiale

domenica 2 gennaio 2011

Osteria dell'Enoteca La Torre (Viterbo)



Domenica 2 gennaio siamo andati a Viterbo, per una giornata fuori Roma alla scoperta della cittadina e con l'occasione abbiamo provato l'Osteria annessa all'Enoteca La Torre. Dell'Enoteca si parla su Tripadvisor in inglese, su Dissapore oltre che sul Blog Gambero Rosso; alcune recensioni citano poi la presenza dell'Osteria. Abbiamo a lungo sognato leggendo il menù dell'Enoteca...che promette meraviglie e che dovremo provare ma per questa volta è stata l'Osteria. L'accoglienza è professionale e garbata, noi abbiamo anche apprezzato i consigli sia mangerecci sia sul vino.



L'ambiente è curato e semplice insieme, ci sono piaciuti molto i tavoli fatti con "intarsi" di pezzi di cassette dei vini e i muri usati come galleria per esposizione di artisti (x cui cambiano), meno le tovagliette e i tovaglioli di carta, mentre ci ha fatto letteralmente impazzire il menù: Antipasto o Primo, Secondo e Dolce a 12€ (sì avete letto bene).



Abbiamo preso 2 menù, 1 acqua poco frizzante e 1 vino da 14 € consigliato dal sommelier per un conto totale di 44 euri. La carta dei vini è la stessa dell'enoteca, per cui i prezzi variano dai 14€ all'infinito, noi abbiamo preso un vino della Tuscia, Cenereto rosso, vitigni sangiovese e montepulciano, non troppo strutturato, sapori di ciliegia, andava benissimo con le portate.



Le porzioni non sono abbondanti ma ci hanno cmq permesso di smezzare i piatti per provare tutto. I primi erano Pappardelle con ragù di agnello (divertenti perchè bicolori ossia bianche da un lato e verdi dall'altro, gustose, non pesanti) e Zuppa di ceci e castagne (apprezzatissimo il trovare i ceci interi e i pezzetti di castagna nella vellutata, molto buona).



I secondi: Tagliata di manzo (buona saporita e tenera la carne e buona l'insalata mista, non insipida decorazione che spesso appare nei piatti di carne) e Agnello arrosto al finocchio selvatico (gustoso, accompagnato da mezza patata con la buccia).



Come dolci abbiamo seguito i consigli prendendo Tortino al cioccolato (inizialmente scartato perchè ormai inflazionato ma ci è piaciuto) e Semifreddo con miele e cereali (interessante, il miele si sentiva, i cereali un poco meno). Come non ci capitava da tempo, siamo usciti veramente contenti.

Enoteca La Torre
Via della Torre, 5 (Viterbo)
0761.226467
Chiuso martedì e mercoledì solo a pranzo
sito ufficiale

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venerdì 22 gennaio 2010

MagnaFuoriRoma: Ristorante Dante a Montefiascone

Volete un posto - a 1 ora e mezza da Roma - perfetto per "sfonnavve" unendo qualità, quantità e prezzi giusti? ECCOLO: Ristorante Dante a Montefiascone. Ho conosciuto questo luogo una domenica, viaggiavamo verso il Lago di Bolsena e e ci ha convinti a provarlo la recensione su slowfood 2002.

E' in pieno centro, è anche albergo, la cucina è tradizionale, buona, copiosa, non cara. Eravamo in 4. Abbiamo iniziato con antipasto misto per 2... era come per 4, il tipico antipasto italiano con prociutto, salame, lonza, lonzino, salame di cinghiale, qualche sottolio e sottaceto. Buoni, così come il pane. Mentre mangiamo l'antipasto al tavolo accanto servono i primi e quasi mi pento di aver ordinato il secondo, tanta era la pasta e il sugo.

Abbiamo ordinato 2 fettuccine con ragù in bianco di cinghiale e - mi pare - 2 ravioli. Le fettuccine, oltre a essere un piatto enorme, avranno mezzo cinghiale in ragù sopra, per cui sono buone buone buone buone, ma anche pesanti. Stando con 3 belle fanciulle, sono stato il solo ad aver ordinato il secondo: gallinella ripiena. Era tipo mezza gallinella, con dentro pure il ripieno. Buona veramente, ma in 4 nun je l'avemo fatta a finilla.

Abbiamo bevuto 2 bottiglie d'acqua e - me pare - 1 o 2 bottiglie di Est Est Est, prodotto in loco, perchè mai scegliere un'altro vino??? Era buono, non ottimo, ma buono. Visto che non abbiamo fondo, e in questo le fanciulline non si sono tirate indietro, ci siamo cmq divisi 2 dolci, mi pare al bicchiere, tipo tiramisù fatto da loro. Abbiamo pagato, mi pare, qualcosa come 70-80€ in tutto.

Ristorante Albergo Dante
Via Nazionale, 2 - Montefiascone (VT)
Chiuso lunedì
0761.826015

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mercoledì 2 settembre 2009

L'estate sta finendo...

Titolo scontato (mitici Righeira!) per un post scontato, con i 2 posti preferiti durante le vacanze, ma totalmente diversi tra loro: uno possibile meta del weekend e l'altro da affrontare durante le vacanze estive, uno nella ridente (!) Ciociaria e l'altro all'estremità orientale dell'Italia, uno dedicato ai sapori della montagna e l'altro esclusivamente di pesce, uno arredato come una taverna medievale e l'altro come una tavola calda... solo il prezzo li accomuna: con 20 euri mangiate in entrambi fino a scoppiare!!

A Fumone, bel borgo ciociaro dominato dal castello che fumava per avvisare dei pericoli, e che è stato la prigione di Papa Celestino V, appena entrati si trova questa trattoria a menu fisso e aspetto medievale, con i camerieri vestiti in maniera tradizionale e con le cioce, il ragazzino che suona la fisarmonica e la cucina casareccia e abbondante. Arriva tutto in sequenza, senza fare altro che aprire e chiudere ritmicamente la mandibola: antipasto di salumi e formaggi, pastasciutta fatta in casa, maltagliati e fagioli, arrosto misto, insalata o patate, nonchè le ciambelline da intingere nel vino (quest'ultimo è peraltro l'unica nota dolente del posto). Se ce la fate, poco più avanti c'è un fornaio che sforna splendidi biscottoni con vari gusti!

La Taverna del Barone
via del Ponte, 4 - Fumone (FR)
tel. 0775 49655
chiuso lunedì
sito web

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A Castro, cittadina fortificata nel Salento poco più a sud di Otranto, affacciata su uno splendido mare scoglioso, c'è da un paio di anni una "friggitoria" che a dispetto del nome in realtà è una pescheria che oltre a vendere direttamente pesce e frutti di mare ha creato una tavola calda dove mangiare i prodotti comodamente seduti in mezzo a ulivi e fichidindia, ovviamente a prezzi irraggiungibili per ogni possibile alternativa romana :-( Si arriva, si parcheggia, si scrive su un foglietto la comanda, si paga, si attende il proprio numero, si porta il vassoio nella zona predisposta, si mangia, si riparte. Che ve lo dico a fare: grande assortimento di frutti di mare (ricci, fasolari, ostriche, cozze), ottimi primi (riso e cozze o lasagna di mare), pesce spada, frittura, alici marinate ecc. ecc. E se volete strafare ci sono le bottiglie di vino di Albano Carrisi!

L'Isola del Sole
via Panoramica (litoranea per Leuca) - Castro (LE)

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