lunedì 19 maggio 2008

3 recensioni in un weekend

Questa volta, in un solo weekend, ben 3 recensioni 3 di posti dove non ero mai stato, tutte in una volta, tutte intorno al Pigneto... giovedì sera con l'Avvocato da Roberto er Laziale, venerdì sera con il Giornalista Brianzolo all'Idillio, sabato sera con un Tris di Coppie dal Libanese: et voilà!


Roberto er Laziale
via dell'Acqua Bullicante 108
tel. 06 24401787
chiuso mercoledì

Nello spirito della settimana più scaramantica del tifo romanista, non poteva mancare una sosta con un avvocato laziale dal Laziale, una classica trattoria romana di una volta, senza insegna, con piatti che variano nel corso della settimana, e un bel pergolato sul retro, fresco e dotato di micia roscia in cerca di avanzi di cibo... Io ho goduto di un bel piatto di gnocchi fatti in casa e un paio di involtini ben preparati (con un odore/sapore di carota e sedano da manuale), oltre ai fagiolini corona da contorno e un ottimo tiramisù per finire. L'Avvocato si è invece buttato sul pesce: spaghetti con vongole e frittura mista. Ma come alternative c'erano i piatti classici romani (carbonara, cacio&pepe, ecc.) e secondi di pesce (il rombo, per esempio). Promosso a pieni voti, compreso il proprietario che fa il conto in lire salvo poi convertire il totale in euri con la calcolatrice... nel nostro caso 45 in 2!



L'Idillio

via Augusto Dulceri 29
tel. 06 297089
chiuso lunedì

L'aveva già recensito "Der Avvocaten" quindi non mi dilungo: nella veranda laterale, ho divorato una fiamminga di tagliatelle al ragù fatte in casa, larghe un paio di cm e con i bordi rialzati (!!!), nella porzione "Idillio" che è un vero attentato al fegato ma un altrettanto vera goduria per il palato, oltre che una sfida posta dal caposala (i miei amici l'hanno ugualmente accettata, ma nella versione gricia ugualmente ottima); poi, ho gustato un bello sformato di zucca, patate e mozzarella, e ho infine chiuso con un prelibato semifreddo arancia e mandorle. Il tutto, accompagnato da un paio di rossi in 3, è costato 30 euri, ben spesi.


Beirut aka er Libanese
piazza dei Condottieri 6
tel. 06 2751132
solo cena, chiuso martedì
La scheda sulla bibbia del kebab a Roma

Beh, immagino sia chiaro che tipo di cucina faccia... niente polpette di renna, nessuna tartare di manzo, ma solo un interminabile e gustoso antipasto di hummus, felafel, dolmades (vabbè, l'equivalente mediorientale), lenticchie, melanzane, formaggio ecc. ecc. con la pita preparata in questo piccolo ristorante a conduzione familiare, guidato dal simpatico Walid (che tra l'altro è cristiano, quindi la cucina qui non è propriamente araba) e impreziosito da una cameriera albanese femminista che commentava ogni cosa succedeva al nostro tavolo. A seguire, riso beirut e spiedini di 3 tipi di carne (tranquilli, c'è anche il kebab, se volete!) e dolci, oltre alla lettura dei fondi del caffè da parte di Walid. Compreso un discreto rosso libanese, abbiamo pagato meno di 30 euri a testa, ma volendo si può usufruire di un menù a 20 euri con antipasti e spiedini. Familiare e buono, da ritorarci, magari nelle serate con musica dal vivo.

venerdì 15 febbraio 2008

Aggiornamento della mappa delle trattorie romane

La mappa delle trattorie è stata aggiornata con numerose new entries, alcune da collaudare, altre ben note, ma tutte che rientrano nella filosofia MagnaRoma: mangiare molto (e bene) ma spendere il giusto (anche poco, non guasta!).


Oltre alle trattorie già recensite, come Felice e L'Idillio, e quelle elencate qui, sono state aggiunte anche le 2 "chioccioline" Slowfood (Velodromo Vecchio e Trattoria Monti), l'enoteca regionale Palatium a via Frattina, il mitico Necci al Pigneto, 3 trattorie sull'Appia Antica di cui si parla bene, e infine la trattoria-pizzeria Ciociara a Cinecittà.

lunedì 11 febbraio 2008

Da Felice il locale si modernizza, ma la romanità c'è sempre

Troppa grazia, sant'antonio, direbbe qualcuno, ma la realtà è proprio questa: due post uno appresso all'altro su questo blog, e un terzo è in preparazione sulla nuova trattoria di pesce del Pigneto (vero, marco?).

Cominciamo da Felice, un luogo storico per la ristorazione romana, segnalato da Slowfood per la sua filosofia: "fedeltà ai ricettari tradizionali capitolini e attenta ricerca delle materie prime". E' vero: la vecchia sala rimasta così com'era dal dopoguerra non c'è più, e neanche Felice Trivelloni a sovrintendere le operazioni (sembra che si veda a volte a pranzo, a quasi 90 anni!), ma nelle due salette di legno e mattoni a vista si mangia bene, con ricette tradizionali e porzioni non da "nouvelle cuisine", a prezzi equi, sui 30-35 euri per un pasto completo.


Prima della ristrutturazione curata dai figli, Felice era noto per selezionare la clientela all'ingresso, tanto che tutti i tavoli avevano il cartellino "occupato", compreso uno dedicato esclusivamente ai testaccini, e decideva lui se eri abbastanza simpatico per entrare e mangiare... si favoleggia che ci mangiava Benigni e che a D'Alema una volta abbia detto che era tutto occupato! Anche io, modestamente, sono stato rifiutato da Lui in persona, che troneggiava all'ingresso del locale :-(

Oggi il menu è rimasto uguale, con una base fissa e altri piatti a rotazione secondo la tradizione romana. Giovedì scorso, in una tavolata di una decina di parenti, abbiamo apprezzato particolarmente i salamini secchi come antipasto (ma ci sono anche frittate e fagioli, volendo farsi del male!), e poi una serie di primi stupefacenti. La cacio&pepe, diciamolo subito, è la migliore che io abbia mai provato: il piatto è arrivato con un mix di parmigiano e pecorino sopra, che il cameriere, a fianco a me, ha mescolato utilizzando un cucchiaio e una forchetta per un minuto buono, finchè non ha ritenuto che la crema che si andava creando fosse al punto giusto!!!! E poi, tutti ottimi, amatriciana, carbonara, gnocchi e "alla felice" (menta + ricotta salata).


I secondi non sono stati da meno: io ho provato un involtino... sì, uno solo, ma lungo una quindicina di cm, adagiato in un letto di sugo al pomodoro; e ho anche assaggiato una polpetta di quelle che non si fanno più, ripiene di bollito, rese di forma ovale e fritte. Ma al tavolo sono arrivate anche delle fiamminghe piene di coda alla vaccinara (con annesso "bavaglione" per evitare macchie!) e un ottimo abbacchio allo scottadito. Se andate nei giorni giusti, potrete trovare l'arzilla in brodo o in bianco, il lesso, il baccalà, la trippa, ecc. ecc. ecc.

Dopo puntarelle con alici e carciofo alla romana, infine, come dolce, uno stratosferico tiramisù al bicchiere con caffé e cioccolato caldo chiude degnamente il pasto, peraltro annaffiato da un onesto rosso della casa. E poi caffè e amari, non più presi dal bar di fronte come un tempo. E' ora di uscire, sempre che riusciate ad alzarvi, ovviamente ;-)

Da Felice
via Mastro Giorgio, 29 (Testaccio)
tel. 06 5746800
aperto a pranzo e cena, chiuso domenica
sito ufficiale (osservate la scritta "romana VIRUS romae discitur"... gli perdoniamo volentieri i "virus" senza "virtus")
una descrizione + un'altra ancora + una terza

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domenica 10 febbraio 2008

Trattoria L'Idillio - mangiare bene e tanto al Pigneto

Accanto alle lamentele sulla scarsa collaborazione degli altri autori di Magnaroma, Federico ha pubblicato nel suo ultimo post una interessante lista di locali che, nonostante i suoi tentativi di dieta (seeeeeeeeeeeeee...), intende visitare per rendere più ricco ed interessante il blog.

Siccome in non poche occasioni ho fatto ricorso alla profonda conoscenza di Federico per individuare locali dove si mangia e beve bene (facendo buona figura con chi di volta in volta mi accompagnava, non sono molte le persone che possono disporre di una hotline personale trova osterie, altro che Claudio Bisio e le pagine gialle), voglio farmi avanti e raccontarvi dell'osteria dove ho mangiato ieri sera.

Trattasi dell'Idillio, situata in via Augusto Dulceri 29, al Pigneto (ormai tutte le strade portano lì). Osteria semplice a gestione familiare, la madre ai fornelli, il figlio caposala e un cameriere che potrebbe essere suo fratello oppure un amico che è passato di lì per caso. Comunque sia, il caposala è un tipo decisamente degno di nota: oltre a fare tutto quello che un caposala di solito fa (illustrare il menu del giorno, suggerire vini ecc.), ama improvvisarsi con imitazioni di Mario Merola (il suo pezzo forte è "ò zappatore") e gestisce un'esilarante forum su internet in cui, attraverso il suo alter ego T.J. Hooker, spiega la Idilliofilosofia.

La nostra scelta di ieri è ricaduta su degli gnocchi (ogni sabato fatti a mano) con il sugo di spuntature e la carne, sformato di patate e carciofi e delle ottime melanzane alla parmigiana. Il tutto preceduto da una bruschetta con mozzarella di bufala e 'nduja, accompagnato da una bottiglia di vino rosso della casa e chiuso da un semifreddo cioccolata e panna. I piatti sono decisamente abbondanti (i primi possono essere ordinati in formato "Idillio", che prevede la sostituzione del piatto normale con una pirofila maxi!) e cucinati secondo tradizione. I prezzi sono dignitosissimi (il menu di cui sopra prevede una spesa di 38 euro), si esce dal locale con la panza piena ma non con il portafoglio svuotato. Nonostante l'ottima qualità il posto non sembra essere troppo trafficato. Siamo andati senza prenotare e abbiamo trovato tranquillamente posto, cosa non facile di sabato sera.

Oltre al menu ricco di primi e secondi di qualità, l'Idillio offre anche del brain food: chi anche la sera non può e vuole rinunciare a fare l'intellettuale, può partecipare al bookcrossing. Per iscriversi alla newsletter della Trattoria L'Idillio, e rimanere quindi aggiornati sulle novità sul menu, cambio orari di chiusura ecc., basta inviare un' e-mail all'indirizzo trattorialidillio@libero.it con il semplice oggetto "Desidero iscrivermi alla mailing list".

L'Idillio
via Augusto Dulceri 29 (Pigneto)
tel. 06 297089
chiuso lunedì
il forum dei gestori

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lunedì 28 gennaio 2008

Voglio andare qui... e qui... e anche qui!

Lo so, è sempre la stessa storia, il blog non viene aggiornato perchè io cerco di stare a dieta (ho detto cerco, don't worry), perchè gli altri collaboratori non si fanno vedere, perchè dopo natale stiamo ancora smaltendo i postumi delle festività ;-)


Ma qualcosa va detto su alcuni posti da cui proviene un forte richiamo alla prova, alla degustazione, alla novità rispetto ai soliti giri...


Ve ne propongo alcuni, frutto di una libera selezione tra le nuove aperture e tra le segnalazioni degli amici:



3HG

circonvallazione Casilina 51 (Pigneto)

tel. 349 5340695

chiuso lunedì

alcuni post di presentazione (in fondo)

E' l'erede del glorioso RoxyUp, sfrattato da via Malatesta e ricomparso in pieno Pigneto, a fianco di un albergo cinese (!) e con uno stile fusion-trash da scoprire: i piatti di pesce sembra che continuino ad essere super :-b...

PROVATO DA FEDERICO, MARCO & DANIELE: OK!



Ristobar della Città dell'Altra Economia

ex mattatoio, ingresso da via di Monte Testaccio

tel. 334 2795891

aperto dal martedì al sabato per cena e la domenica a pranzo

il sito del locale



L'Idillio

via Augusto Dulceri 29 (Pigneto)

tel. 06 297089

chiuso lunedì

il forum dei gestori

una descrizione

PROVATO DA GENNARO: OK!



Roberto er Laziale

via dell'Acqua Bullicante 106

tel. 06 24401787

chiuso mercoledì

una descrizione

sembra che la cacio&pepe sia buona

una citazione nostalgica (in fondo)



Mythos

via Benedetto Varchi 3 (Appio-Latino)

tel. 06 7840034

una descrizione



Terremoto

via della Rocca 16 (Genazzano)

tel. 06 9579032

chiuso venerdì

il sito del locale

una descrizione

una descrizione più colorita e "compagna"