giovedì 21 gennaio 2010

Ethio Fasil - Ristorante Etiope

Ho scoperto un ottimo ristorante Etiope al Pigneto.

Un sabato, facendo la spesa all'Altra Economia di Testaccio mi son messo a parlare col ragazzo del banco frutta e verdura (buona e non cara tra l'altro) che tra le varie cose mi da questo indirizzo, un po vago tra l'altro (quando prendi la casilina dal ponte della ferrovia è nella prima strada a sinistra), contro mano tra l'altro.

Cerco su internet e trovo poco, ma mi accorgo che allo stesso indirizzo risulta l'Ass. Cult. Etiopia in Italia. Infine trovo questo commento: "Al Pigneto invece, a via Grosseto, regna ‘Ethio Fasil’ il ristorante etiope dell’istrionico Mamush. Le sue ingera sono fra le più prelibate di tutta la Capitale, ma il suo asso nella manica è il kitfò, la steak-tartare degli etiopi, un piatto sublime".



Andiamo in 4. Abbiamo preso un piatto misto per 4, di fatto di base c'è l'ingera (un pane piatto tipo piadina ma più morbido e leggermente acido) con sopra carne e verdure cotte. L'ingera si usa anche per mangiare, se ne taglia un pezzettino e si prende con quello il cibo. A me piace mangiare dallo stesso piatto con gli altri amici, mi da un senso di socialità.

Dunque ingera per 4 con carne e verdure (entrambi buoni buoni, magari potevano metterci qualche verdura in più), 1 acqua, 2 birre 66cl, 39€ totali. Il posto è semplice ma proprio per questo bello e interessante. Ci sono anche molti etiopi, segno che la cucina incontra anche il loro gusto.



Ethio Fasil
Via Grosseto, 5 (Pigneto)
Chiuso Lunedì
Aperto pranzo e cena
tel. 346 2234659 - 327 7831103

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lunedì 11 gennaio 2010

La Confraternita dell'Uva

Nuova apertura al Pigneto (lato Acqua Bullicante), quasi di fronte all'ormai osannato Idillio e alla taverna greca Egeo: la Confraternita dell'Uva, che nel nome richiama l'omonimo libro di John Fante, ma diversamente da questo, dove sono protagonisti "quattro italiani vecchi e ubriaconi", qui è pieno di ragazzi (più di 4) anche se il vino effettivamente scorre abbastanza...

L'ispirazione culinaria viene però dalla Sicilia, patria della cuoca Natasha, che prepara a pranzo e cena 5-6 primi e altrettanti secondi, di carne e pesce, illustrati e serviti in sala da Danilo. Ma per cominciare è d'obbligo dividere in almeno 2 persone uno dei monumentali piattoni di antipasti (salumi, formaggi, olive, sottoli, panelle, polpettine, tortini di verdure e cipolle, zucchine e pomodori ripieni, cuscus, caponata fatta come si deve in agrodolce...).



Primi e secondi sono ottimi, e non solo siculi ma sempre mediterranei, purtroppo è probabile che prendendo l'antipasto si debba scegliere l'uno o l'altro. Tra i primi la lasagna di cernia, gli involtini di melanzana e maccheroni, i garganelli con pistacchio e pancetta. Tra i secondi il baccalà con patate olive pomodoro e capperi (in foto), gli involtini di pesce (ma anche di carne) e non mi ricordo cos'altro :-(



Dolci meno convincenti, ma comunque positiva la pannacotta con granella di mandorle. Da bere vino della casa, molte bottiglie di tutta Italia e le birre del Borgo. Alcuni piatti sono portati al tavolo in terrine, per mantenerne il calore (tra cui il monumentale baccalà), e tutti ma proprio tutti sono in porzioni più che generose. Il prezzo al contrario è piccolo, tenuto conto della creatività della cuoca e della bontà delle preparazioni: a parte il mega antipasto a 13 euri, primi e secondi sono contenuti entro i 10, per un totale di circa 25 euri, che scendono drasticamente a pranzo.

Approvato!

La Confraternita dell'Uva
Via Augusto Dulceri 56 (Pigneto)
Tel. 06 27858198 - 328 9799858
chiuso lunedì

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mercoledì 23 dicembre 2009

MagnaBiologico

Il BistrotBio è in un bel posto, immerso nel Parco Regionale della Valle dei Casali, è come stare in campagna, ma a Roma: in Via del Casaletto 400, sopra Monteverde.

Eravamo due, abbiamo preso 2 primi, 1 secondo, 1 contorno, 2 dolci, acqua e vino. Il conto è stato nella norma per roma (70€) ma ciò che si apprezza qui è che sia tutto assolutamente biologico, anche il vino.

I primi erano:
- tagliolini (me pare) con carciofi su fonduta al pecorino fresco (buoni,interessante la fonduta di pecorino che oltre a condire fa da base alla pasta così come l'accostamento col carciofo... essendo io goloso, avrei amato qualche pezzo di carciofo in più);
- rigatino senese con broccoletti e lenticchia rossa (buono ma meno buono dei tagliolini, probabilmente -per il nostro gusto- manca qualcosa che faccia legare bene gli altri ingredienti);
- tagliata di manzo scottata (buona, non troppo cotta) e cicoria;
- creme brulee alla scorza d'arancia (buona) e tiramisù al bicchiere (molto buono);
- l'acqua è quella a KM-ZERO, ossia quella depurata al rubinetto e eventualmente gasificata;
- il vino era un bianco, un Canthus, buono, un po fruttato, ho molto apprezzato il fatto di riuscire a bere uu buon vino con uva bio, perchè, almeno di solito, la biologicità dell'uva non sempre si sposa con un gusto all'altezza... benchè chi ci ha servito ci abbia spiegato che negli ultimi anni c'è stata una ricerca e un miglioramento netto nel campo.

Apprezzabile, oltre al locale in se che è carino, è il parcheggio facile. D'estate, infine, dev'esser spettacolare, avendo la possibilità di mangiare in giardino, tra gli alberi. Da provare sono anche i salumi di cinta senese, che ho apprezzato in un precedente passaggio.

Bistrot Biologico - Casa del Parco
Via del Casaletto 400 (Monteverde)
tel. 06.45476909
Aperto solo a cena dal martedì al sabato e solo a pranzo la domenica
Il sito ufficiale e un articolo del Corriere

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martedì 1 dicembre 2009

Pistoia, osteria a Roma

Pranzo infrasettimanale per caso a Monteverde, e pensando e ripensando ci siamo detti: ma perchè non proviamo finalmente la nuova Osteria Pistoia, che c'ha pure lo sconto del 15% a pranzo?

Ed eccoci qua: non a Pistoia, ma nella piazza della Madonna della Salette dietro al mercato di San Giovanni di Dio... amen! Alessandro Pistoia ha creato uno splendido locale dal sapore di bistrot parigino, con le ampie vetrate che danno sulla strada, i tavolini nella piazza, le mattonelle bianche all'interno e ovviamente la lavagna coi piatti e i vini del giorno!



Il menu varia spesso: noi abbiamo provato come primo i tagliolini al pesto di borragine, pinoli e pistacchi (sublimi, niente altro da dire) e gli gnocchi di patata rossa col sugo di coda (ottimo), per contorno (i secondi non ci ispiravano, ma non temete, ci rifaremo!) dei sorprendenti cardi con pomodoro e pecorino e infine come dolce dei meravigliosi cremosi di pistacchio, che sembrano mousse ma (dice) li fanno come il tiramisù... il tutto annaffiato da un bicchiere di bianco siciliano e accompagnato da un buon pane.

Pagati 40 euri tondi tondi, e per gli aggettivi spesi senza risparmio potete capire che li vale tutti, sia per il cibo che per l'ambiente e la gentilezza del proprietario :-)

Osteria Pistoia
Piazza Madonna della Salette 13 (Monteverde)
Tel. 06.58203381
Sempre aperto tranne lunedì a pranzo
NB: a pranzo sconto del 15% da martedì a venerdì
Il sito ufficiale

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mercoledì 11 novembre 2009

Open Baladin

Lunedì sera, io e l'amico Marco andiamo al nuovissimo Open Baladin ("baladén" alla francese, perchè vuol dire "cantastorie"), ennesima idea dell'ormai famoso Teo Musso. Io ero speranzoso avendone letto un po', Marco sospettoso visto che di norma la qualità dei locali intorno a Campo de Fiori non è eccelsa.



Il locale è carino, ben ristrutturato, con un offerta di birra artigianale fantasmagorica: 38 spine 38 sempre disponibili (le birre cambiano anche durante la serata) e un numero imprecisato e imprecisabile di bottiglie. Prezzi della spina che vanno bene, tra 4€ e 5€.



Ci siamo fatti consigliare nella scelta da Paolo (il coordinatore dei luoghi). Il primo giro le richieste erano per me una bianca aromatica e per marco una birra non amara, ci ha portato due Baladin, la sua credo fosse la Super (ottima, con una serie di sapori caldi che si susseguivano, non eccessivamente fredda né eccessivamente gasata) e a me una bianca fruttata (buona soprattutto in relazione alle bianche che si bevono in giro).

Secondo giro, ci siamo fidati di Paolo: a me una bruna di natale barricata. Arrivando dalla bianca all'inizio è solo amara (gusto che a me non piace) ma poi ti si apre una serie di sapori in bocca, si sente la frutta secca, mai sapori troppo forti ma ottimo risultato. La sua era una rossa o una ambrata forse anche lei di natale forse no, buona, un po + forte della Super, mi pare 11 gradi, non essendo un intenditore direi che stava sulla stessa linea della precedente con però sapori più maturi, come la differenza tra il vino giovane e quello + invecchiato.



Terzo giro, che ha avuto bisogno, per esser sorretto, di un crostino speck e stracchino, per fortuna sono 2 pezzi di pane, uno cadacranio :-) Dicevo, terzo giro, ancora una ambrata e una bruna, molto buone, forse la bruna è di natale ma non so altro. A fine serata abbiamo speso una trentina di euri, che va bene e siamo usciti veramente contenti.

Open Baladin
Via degli Specchi, 6 (via Arenula)
apre dalle ore 18
tel. 06 6838989
Il sito ufficiale, un video e qualche recensione in rete.

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