domenica 21 giugno 2009

Kalapà, ancora Grecia al Pigneto

Il Pigneto, quartiere di Roma "di tendenza" e dove si può uscire senza essere sommersi dai turisti, conferma la sua vocazione ellenica con la recente apertura di un secondo ristorante greco. Dell'Egeo abbiamo già parlato, e quindi oggi rivolgiamo la nostra attenzione al "Kalapà", take away greco che in particolare fa del "kumpir" la sua bandiera. Il kumpir è una patata fatta al forno, spaccata in due e ripiena con svariati ingredienti (la volete con il prosciutto, il gorgonzola, la mozzarella, il ragù, la pancetta, i funghi, le zucchine, le olive greche o addirittura con tutto quanto insieme? Boh, fate voi!).

Al Kalapà è ovviamente possibile mangiare anche altre cose oltre alle patate (son greci, mica tedeschi!), come per esempio l'insalata greca (pomodori, feta, cetrioli, cipolle e olive greche), i Dolmadakia (involtini in foglie di vite), dei saporiti panini-pita col pollo, col maiale o vegetariano e degli ottimi spiedini sempre con pollo, maiale o al formaggio. Da non dimenticare i dolci, un pò tutti alla base di yogurt e tra cui segnaliamo, in particolare, la mela con yogurt greco e cannella. Da bere invece birre e vini ellenici e ovviamente l'immancabile ouzo.

Prezzi da take away: il kumpir, a seconda del condimento, attorno ai 5 euri, i panini 3 euro e 50 mentre un piatto con spiedini costa 5 euri e 50. Le porzioni sono normali, non da grande abbuffata ma comunque sufficienti per placare la fame di Grecia e vacanze.

Il Kalapà si trova in pieno Pigneto, vicino all'isola pedonale e non lontano dal Nuovo Cinema Aquila, e quindi si offre in particolare per un veloce e gustoso snack ante cinema. Sul sito internet del Kalapà è possibile visionare l'interno menù e, se siete in cerca di lavoro, richiedere informazioni per aprire in franchising un vostro Kalapà tutto personale. Mica male come idea, no?

Kalapà
Via Ascoli Piceno, 17 A/B (Pigneto)
Tel.: 0683081997
sito ufficiale

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venerdì 19 giugno 2009

Il Gelsomino

Mercoledì sera, per festeggiare il compleanno di CicerEolico35 con la banda di Kremlin, Daddy ha proposto un frugale desinare nella sua trattoria di fiducia vicino casa, raccontandoci di quando vedeva le partite di CoppaCampioni (allora si chiamava così...) su Canale5 alla tv del locale, assistendo alle scenate tra il proprietario e la moglie. Trattasi dell'Osteria del Gelsomino, su una piccola strada parallela di via Gregorio VII, in un edificio d'epoca che (sembra) fosse una vecchia stalla. Peraltro il Cavoletto già c'era passata, bloggando sul suo carattere familiare e semplice, in omaggio al motto "Nun ce stanno congelatori, la spesa la famo tutti li giorni!" che campeggia su bigliettini e web.



Vabbè, detto questo ci siamo accomodati (in 4, c'era anche AliNail) dietro al tavolo dove il proprietario mangiava con altri commensali e a fianco del tavolo dove un barboncino extralarge terrorizzava il povero CicerEolico35 con il suo muso supplichevole di avanzi. La cameriera straniera (ma non siamo riusciti a capire l'origine, forse le Far Oer o Guadalupe) ha preso gentilmente nota delle nostre richieste iniziali (2 antipasti, 4 bruschette, 2 gricie e 2 carbonare) innaffiate da un vino sfuso che ha vissuto giorni migliori. Il cibo invece è stato di nostro gradimento, sia per i salumi dell'antipasto (buona finocchiona), le bruschette ben condite, e i primi della tradizione romana. A seguire polpette (senza infamia senza lode), friggitelli e verdure varie, senza tralasciare 4 cremosi tiramisù appena fatti. Il conto ha scucito 22 euri cadauno, ben spesi. E bravo Daddy! E auguri eolici a Cicer!!

Vecchia Osteria del Gelsomino
Via del Gelsomino, 68 (Gregorio VII)
Tel. 06 630750 - 335 8150837
chiuso domenica
sito ufficiale

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domenica 29 marzo 2009

Un po' di Grecia al Pigneto

L'estate è ancora lontana, ma la stanchezza e la voglia di vacanze iniziano già a farsi sentire. Una delle mete più gettonate, specie dagli amanti del mare, è sicuramente la Grecia. Grande patrimonio culturale, isole stupende, gente cordiale e - per quanto ci compete - un'ottima cucina mediterranea. Però appunto, vacanze lontane e quindi tocca inventarsi qualcosa. Per quanto riguarda la voglia di Grecia si possono fare sostanzialmente due cose: rimanere a casa a guardare Mediterraneo in dvd oppure recarsi al Pigneto e andare a mangiare al ristorante greco "Egeo".

Lì infatti è possibile assaggiare la Moussaka (pasticcio di melanzane), il Ghiros (kebab greco), i Keftedes (polpettine fritte di carne o di legumi), i Dolmades (riso avvolte nelle foglie di vite), la caprese greca (pomodori e formaggio feta) e tante altre cose ancora, il tutto ovviamente accompagnato da del vino greco e preceduto da un bicchierino di Ouzo (liquore all'anice), con il quale i titolari dell'Egeo danno il benvenuto a chi arriva.



Per chi va la prima volta e non conosce la cucina greca, consigliamo l'ordinazione di un piatto misto (bisogna essere in due, 12 Euro a testa), che offre un assaggio delle varie specialità greche. Un must è poi la pita (pane greco) e l'ottima crema di sesamo. Per quanto riguarda il vino potete tranquillamente prendere quello della casa, che è buono e scende bene. Ottimi anche i dolci, tra cui dei yogurt con nocciole e miele veramente squisiti.

L'Egeo è aperto tutti i giorni tranne la domenica e la spesa media è di circa 15-20 Euro a testa (bevande incluse). Il locale è abbastanza ampio (ma ben frequentato nei weekend, meglio prenotare) e vede anche la presenza di un piccolo palco, sul quale il venerdì ed il sabato si esibiscono musicisti di musica greca tradizionale. Attenzione però, i gestori ed i camerieri - gentilissimi - non esitano ad invitare i clienti a fare qualche passo di sirtaki. καλή όρεξη (buon appetito)!

Taberna greca "Egeo"
Via Augusto Dulceri, 99 (Pigneto)
Tel.: 06 273807
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lunedì 23 marzo 2009

Sostiene il New York Times...

Wonderful! Noi e il NYT sembra che abbiamo gli stessi gusti gastronomici (anche se la nostra sede non è stata disegnata da Renzo Piano ma da Enzo er porchettaro), visto che Felice viene considerata la migliore trattoria romana secondo il loro corrispondente (a pag. 2). Vengono poi citati altri posti più accattivanti per turisti, ma anche Qui se Magna al Pigneto (ignorando invece il dirimpettaio Domenico er Guercio e i suoi gnocchi). Fin qui non ci sarebbe nulla di strano, ma la sorpresa viene da una recensione fatta da un americano sfuggita a romani come noi: i "Due ciccioni" a Trastevere... Qualcuno ne sa qualcosa in più? Ne parlano quasi solo gli stranieri, ma il cane Aldo che scodinzola per la sala deve essere imperdibile: chi viene a provarlo??

domenica 15 marzo 2009

Felice regna su Roma

Se qualcuno mi chiede qual è la migliore trattoria di Roma, la risposta è scontata: da Felice a Testaccio, non ci sono santi! E' vero che l'assenza del vecchio Felice Trivelloni ha reso il locale più fighetto e non c'è più il tavolo riservato ai testaccini, e soprattutto manca la selezione all'ingresso (rigorosamente secondo l'estro e l'empatia di Felice stesso) che mi ha sempre intimorito... ma per 35 euri cadauno non c'è in città un posto dove si mangiano meglio i piatti della tradizione romana!! Soddisfatti o rimborsati ;-)



Ne abbiamo già parlato, ma un bis si imponeva... Domenica a pranzo in 4, con parcheggio giusto di fronte al locale, senza antipasto per non rovinarci l'appetito (eh già), tra i primi abbiamo scelto 2 stratosferiche cacio&pepe con cremina densa al punto giusto mescolata lì per lì dall'esperto cameriere (vedasi foto), più i ravioli alla felice (pachino, spezie, ricotta salata, ricotta normale), più le tagliatelle ai carciofi.



Poi i secondi: involtone al sugo degno dei ricordi delle massaie anni 50, maialino al forno, costolette panate di abbacchio con carciofi pastellati e fritti da urlo (e a me non piacciono i carciofi...).



Infine i dolci, anzi IL dolce: l'imprescindibile e immarcescibile tiramisù al bicchiere, col caffè che aspetta il cucchiaio proprio in fondo al bicchiere, dopo avere assaporato crema+cioccolato fusi in una consistenza perfetta (vedasi foto prima e dopo).



Il prezzo di 35 euri si intende vini esclusi (ma per soli 16 euri c'è già un eccellente Shiraz laziale) e grappe escluse (la lista dei distillati è notevole), diciamo solo lo stretto indispensabile ;-) Che dire di più? Non è certo una scoperta del blog, già SlowFood e GamberoRosso l'hanno osannato, e la prenotazione è ormai necessaria in qualunque giorno, ma ne vale assolutamente la pena.

Da Felice
via Mastro Giorgio, 29 (Testaccio)
tel. 06 5746800
aperto a pranzo e cena, chiuso domenica sera
sito ufficiale col menu
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